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Dopo Cina e Corea del Nord ecco il Giappone: ipotesi raddoppio spese militari ed esercito più forte

La svolta del Paese storicamente difensivo soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, avviene a causa delle continue tensioni in Oriente

30 Maggio 2022

Kishida

Kishida fonte twitter @Kantei_Saigai)

Il Giappone tramite il suo primo ministro Kishida pensa ad una svolta storica. Ovvero rinunciare alla sua posizione storicamente difensiva vincolata anche dall'art.9 della sua costituzione che sancisce l'impossibilità di usare la forza per risolvere le controversie internazionali. Il Giappone complice anche l'invasione russa e l'avvicinamento sempre più probabile della Cina a Taiwan escogita di raddoppiare le spese militari e avvicinarsi alla possibilità di organizzare un "primo attacco".

Il Giappone entra in guerra? Ipotesi raddoppio delle spese militari

Questo perché l'invasione della Russia in Ucraina ha mostrato quanto velocemente possano cambiare gli scenari. E in Oriente le tensioni tra Cina e Taiwan costringono anche Tokyo a un ragionamento. Il nuovo primo ministro Kishida, in visita anche in Italia tra le altre cose nelle passate settimane deve affrontare sfide di politica estera senza precedenti. "Qualsiasi tentativo di acquisire la capacità di colpire le basi nemiche prima che il Giappone stesso venga attaccato sarebbe una chiara violazione della costituzione", ha detto Akira Kawasaki, membro del comitato esecutivo di Peace Boat, una ONG giapponese.

Sempre per quest'ultima il Giappone ha il terzo Pil più grande al mondo e "se spendesse il 2% del suo Pil per l'esercito, diventerebbe la terza potenza militare mondiale. Questa sarebbe una grande minaccia per il mondo intero e totalmente incompatibile con la nazione amante della pace che il popolo giapponese ha cercato di diventare con la costituzione del dopoguerra".

Una svolta avvenuta anche prima dello scoppio della guerra in Ucraina, con il partito Liberal democratico (LPD) che proposto di aumentare la spesa per le forze armate dall'1% al 2% del Pil nei prossimi cinque anni. Il Giappone è anche il nono maggior investitore al mondo per la difesa, ma con una spesa relativamente bassa rispetto a Stati Uniti e Cina. Per Kishida il Giappone deve assolutamente riconoscere la potenza nucleare della Corea del Nord e una Cina che sarà pronta a tutto per conquistare Taiwan. Ragion per cui potrebbe: "Siamo seriamente preoccupati per la rapida crescita delle attività militari cinesi. Voglio avere discussioni serene e realistiche su ciò di cui abbiamo bisogno per proteggere il Paese", ha raccontato Kishida.

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