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Piano di pace Italia, per Lavrov "non è serio". Seconda bocciatura dopo quella Ue. Draghi e Di Maio ridicolizzati due volte

Il ministro degli Esteri russo: "Nessuno ci ha dato nulla, lo conosciamo solo dai media"

26 Maggio 2022

Piano di pace Italia, per Lavrov "non è serio": Draghi e Di Maio ridicolizzati

Il piano di pace italiano sull'Ucraina "non è serio". La seconda bocciatura - dopo quella fatta pervenire dalla Ue, porta la firma del ministro degli Esteri Sergei Lavrov. "Nessuno ci ha consegnato niente, possiamo solo essere guidati dalle speculazioni, dalle descrizioni di questa iniziativa che appaiono sui media", ha inoltre detto Lavrov, in un'intervista a Rt arabic. "Per quanto ne so", ha aggiunto, "dice che la Crimea e il Donbass dovrebbero far parte dell'Ucraina ricevendo ampia autonomia. Bene, politici seri che vogliono ottenere un risultato e non si impegnano in autopromozione davanti agli elettori non possono proporre queste cose".

Piano di pace Italia, per Lavrov "non è serio"

Il ministro degli Esteri russo ha poi citato il nostro Luigi Di Maio, il quale, dice "è entrato nello spazio mediatico, facendo così attivamente pubblicità all'iniziativa in quattro punti: l'abbiamo solo letta, abbiamo letto che questa iniziativa può portare alla pace da tanto attesa". Il capo della diplomazia di Mosca ha osservato che, secondo i media italiani, questa iniziativa può "non solo soddisfare Russia e Ucraina ma anche creare un nuovo processo di Helsinki, nuovi accordi sulla sicurezza" e che è "già stata sostenuta dai Paesi del G7 e dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres". "Non so se questo sia vero o no", ha concluso scettico Lavrov, ma "questo provocherebbe rammarico per il livello di comprensione che gli autori di questa iniziativa hanno della situazione e per la loro conoscenza dell'argomento, per la storia di questa questione".

Qualche giorno fa, anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov aveva riferito di non aver "ancora visto" il piano italiano. "Speriamo che ci venga consegnato attraverso canali diplomatici e familiarizzeremo con esso", diceva. Da parte sua, Medvedev aveva bocciato il piano definendolo basato su "fake". "L'Occidente ha abbracciato il desiderio di creare 'piani di pace' che dovrebbero portare a una soluzione della crisi in Ucraina. E andrebbe bene se si trattasse di avanzare opzioni che almeno in qualche modo tengano conto della realtà. Ma questo è solo un puro flusso di coscienza".

Ricordiamo infine che il piano italiano per la pace in Ucraina non andava bene nemmeno a Kiev o alla Ue. "Ho preso nota dell’annuncio da parte del collega italiano", il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, "di un piano di pace presentato al segretario generale dell’Onu il 19 maggio", ha risposto l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, rispondendo a una domanda relativa all’iniziativa italiana, in conferenza stampa a Bruxelles. " Noi dall’Ue appoggiamo tutti gli sforzi per provare ad ottenere una fine del conflitto" in corso in Ucraina, "ma questo nella prospettiva europea passa attraverso una immediata cessazione delle ostilità e il ritiro incondizionato delle truppe russe fuori dal territorio ucraino". Insomma, il tanto decantato piano di pace italiano non va bene a nessuna delle parti in causa, manco per sbaglio.

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