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Benedetto Croce

Forum di Davos: i padroni decidono il nostro futuro

Gli stati nazionali non contano nulla e i pochi diritti delle classi lavoratrici verranno spazzati via in nome delle superiori ragioni della competitività

Di Diego Fusaro

26 Maggio 2022

Ucraina, Zelensky a Davos chiede armi e soldi: "In arrivo munizioni dall'Italia. Basta affari con la Russia"

Fonte: twitter

Al Forum di Davos, gli oligarchi del turbocapitale hanno chiarito senza ambagi che la loro potenza è sovrana, che gli stati nazionali non contano nulla, che i pochi diritti delle classi lavoratrici verranno spazzati via in nome delle superiori ragioni della competitività. Alle classi dominate e ai popoli i padroni di Davos chiedono una cosa semplice: la resilienza, cioè la supina accettazione di tutto questo in silenzio. Insomma, il World Economic Forum si conferma per quello che è: il consesso in cui i plutocrati no border si radunano periodicamente con il solo obiettivo di delineare al meglio il tableau de bord dei loro interessi e dei modi con cui portarli a compimento. Quel che più desta inquietudine è il modo con cui i più accettino tutto questo – cioè questa lotta di classe univocamente gestita – senza battere ciglio. Con resilienza, appunto.

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