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Mariupol, Marc Innaro: "Rappresentanti Nato insieme al battaglione Azov?"

Il giornalista Marc Innaro: "Azovstal è ritenuta la fonte delle preoccupazioni dell’Occidente perché si potrebbe scoprire che a dar man forte agli ucraini e ai neonazisti del battaglione ci sono rappresentanti dei Paesi della Nato"

14 Maggio 2022

Mariupol, Marc Innaro: "Insieme al battaglione Azov rappresentanti Paesi Nato?"

fonte: Instagram @guerraucrainarussia

Prosegue la guerra tra Ucraina e Russia e gli occhi sono ancora tutti puntati in particolar modo su Mariupol, dove da settimane si combatte nell'ormai famosa acciaieria. Ieri c'è stata la prima chiamata tra il ministro della Difesa Usa Lloyd Austin e il ministro Sergei Shoigu, durante il quale l'America ha chiesto a Mosca un "rapido cessate il fuoco". Invece oggi, sabato 14 maggio 2022, ce ne sarà una seconda. Questa volta si sentiranno telefonicamente il capo di stato maggiore russo, Valerij Gerasimov, e il suo omologo americano. Ma mentre c'è grande attesa per il colloquio di oggi, Marc Innaro, giornalista del Tg1 e corrispondente da Mosca, riprende una voce che viene direttamente dal Cremlino: "Nei cunicoli e nei sotterranei di Azovstal, secondo i russi ci sarebbero mercenari stranieri e rappresentanti di Paesi della Nato come consiglieri e istruttori".

Mariupol, Marc Innaro: "Secondo Mosca, rappresentanti Naro nei cunicoli di Azovstal"

Ospite al programma di Rai 3 Agorà, Marc Innaro parla della telefonata prevista per oggi: "È un dettaglio di non poco conto. Come la chiamata tra il cancelliere tedesco Scholz e Vladimir Putin", osserva. "Viene da pensare che si sta cercando di delineare una via d'uscita per Putin con una complessa architettura diplomatica e militare che si spesa sfoci presto in un cessate il fuoco", dice il corrispondente della Rai direttamente da Mosca.

"Non sarà breve ma ci stiamo arrivando, anche se molto dipenderà dalla situazione sul campo", continua. "Nei cunicoli e nei sotterranei di Azovstal, secondo i russi ci sarebbero mercenari stranieri e rappresentanti di Paesi della Nato come consiglieri e istruttori", afferma Innaro che riprende così i sospetti del Cremlino e del suo capo, Vladimir Putin. "Si parla di francesi, polacchi, inglesi e croati", precisa ancora ai microfoni di Agorà. Azovstal "è ritenuta la fonte delle preoccupazioni dell’Occidente perché si potrebbe scoprire che a dar man forte agli ucraini e ai neonazisti del battaglione Azov ci sono rappresentanti dei Paesi della Nato", conclude infine il giornalista. 

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