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Ucraina, von der Leyen ancora contro Putin: "Russia minaccia a ordine mondiale"

Dal Giappone, dove ha incontrato il premier nipponico Kishida, la presidente della Commissione europea attacca nuovamente con parole dure il leader del Cremlino

12 Maggio 2022

Ursula von der Leyen

Ursula von der Leyen (fonte: Lapresse)

Ursula von der Leyen torna a parlare di Ucraina e si scaglia ancora contro Putin: "Russia minaccia a ordine mondiale". Se gli Stati Uniti vengono spesso accusati di partecipare a una guerra per procura sulla pelle degli ucraini per sfiancare il nemico russo, non si può dire che le istituzioni europee abbiano fin qui brillato per sforzi diplomatici. Con un'aggravante, sottolineata da molti commentatori: se gli americani hanno, come detto, tutto l'interesse acché il conflitto prosegua il più a lungo possibile, lo stesso non si può dire per l'Europa, visto che è proprio qui che si combatte. Eppure l'atteggiamento dei rappresentanti di Bruxelles non accenna ad abbandonare l'approccio di aperta ostilità nei confronti del Cremlino e von der Leyen ne ha dato un altro esempio. 

Ucraina, von der Leyen contro Putin: "Russia minaccia a ordine mondiale"

Per la prima volta in visita in Giappone da quando è iniziato il suo mandato, alla fine del 2019, la presidente della Commissione europea ha incontrato il premier nipponico Fumio Kishida. Al centro del colloquio, inevitabilmente, il conflitto in Ucraina iniziato lo scorso 24 febbraio. Su questo, la presa di posizione di von der Leyen è durissima: la Russia è "la minaccia più diretta all'ordine mondiale con la barbara guerra contro l'Ucraina e il preoccupante patto con la Cina". 

L'atto di accusa prosegue poi su Twitter: "Come l'Ue, il Giappone comprende la posta in gioco qui. Non solo il futuro dell'Ucraina. Non solo il futuro dell'Europa. Ma il futuro di un ordine mondiale basato su regole". Nessun accenno a tentativi diplomatici, nessuna frase che possa aiutare a stemperare il clima, ma solo l'intento - peraltro politicamente legittimo - di inchiodare Mosca alle proprie responsabilità

Commissione europea sempre contro il Cremlino

Del resto l'atteggiamento dell'esecutivo europeo e degli altri rappresentanti di Bruxelles aventi ruoli diplomatici, da Charles MichelJosep Borrell, è rimasto sempre lo stesso dall'inizio delle ostilità: tutelare in ogni forma possibile l'Ucraina e condannare le violenze e la brutalità di Mosca. "Tutti i sostenitori del Cremlino devono capire che con questa guerra Vladimir Putin sta tentando invano di cancellare l'Ucraina dalla carta geografica. Ma soprattutto, sta rubando al suo Paese le prospettive per il futuro". 

Un approccio che almeno per il momento non ammette mediazioni e che certe volte spinge von der Leyen a dichiarazioni un po' avventate. Lo scorso 17 aprile, per esempio, aveva preannunciato che il fallimento nazionale della Russia fosse "solo questione di tempo". Quasi un mese dopo, il default russo ancora non si intravede, anche se le difficoltà economiche dovute alle sanzioni occidentali sono sotto gli occhi di tutti. 

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