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Benedetto Croce

Battaglione Azov, la propaganda s'è spinta a celebrare i neonazisti

Il clero regolare giornalistico non fa altro che produrre quadri ideologici di giustificazione dei rapporti di forza

Di Diego Fusaro

13 Maggio 2022

La propaganda s'è spinta a celebrare il battaglione neonazista Azov!

Fonte: twitter

Lo dico ormai da tempo. Si autoproclamano orwellianamente "professionisti dell'informazione", ma andrebbero più propriamente appellati "professionisti della propaganda". Il clero regolare giornalistico, il clero secolare intellettuale e il circo mediatico in generale non fanno altro che produrre quadri ideologici di giustificazione dei rapporti di forza, ossia ciò che da tempo appello il nuovo ordine mentale di completamento del nuovo ordine mondiale turbocapitalistico. Il grado massimo della propaganda tuttavia si è raggiunto, a mio giudizio, con l'aperto elogio di questi tempi fatto generalmente del Battaglione Azov: vale a dire di un gruppo dichiaratamente nazista, che ostenta gli squallidi simboli del nazismo e non fa mistero della propria ideologia regressivo. Tale gruppo dovrebbe essere incondizionatamente condannato e invece viene apertamente celebrato perché funzionale all'atlantismo e all'imperialismo della Nato in funzione antirussa: addirittura i professionisti della propaganda si sono spinti a celebrare i nazisti del Battaglione Azov come attenti lettori di Kant! Ecco, chi ancora avesse dubbi sulla propaganda organizzata a opera di buona parte del clero giornalistico dovrebbe seriamente interrogare se stesso e la propria capacità di analisi critica.

di Diego Fusaro

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