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Usa e Federazione Russa, due perdenti: come il mondo si sta spostando verso l'Est

Gli Usa annunciano aiuti per tutta l'Europa per far fronte alla carenza di gas dalla Russia. Ma da questo conflitto, loro due sono i perdenti. Se Putin si sottomette a Pechino, l'occidente sarà sempre più solo

Di Pierfranco Faletti

02 Aprile 2022

Putin a Biden

Fonte: lapresse.it

Stati Uniti e Federazione Russa, i due contendenti della tragica guerra di questi giorni escono entrambi sconfitti da questo scontro delirante.
Joe Biden nel planetario incontro di Bruxelles (Nato, UE, Consiglio Europeo) delle scorse settimane, ha gettato la maschera, dando un senso compiuto alla politica estera degli USA degli ultimi dieci anni.
Il Presidente ha infatti dichiarato solennemente che gli Stati Uniti invieranno 10 miliardi di mc di gas liquido in Europa, come ulteriore gesto di generosità verso un’Europa ancora una volta in difficoltà.
Niente di tutto ciò è verosimile!
Come è noto, infatti, gli USA hanno messo in produzione, a partire dal 2015, una nuova tecnologia detta di fracking, per l’estrazione degli idrocarburi, dalle rocce del sottosuolo profondo, in particolar modo nei deserti. Lo sfruttamento di questa scoperta rivoluzionaria ha loro permesso, dopo ben 50 anni, di essere energeticamente autosufficienti ed anzi, a partire dal 2016, di essere esportatori di energia.
In questo scenario è diventato prioritario, per loro, l’interesse verso il mercato europeo, il più vasto ed il più lucroso di tutti. Da qui è nata anche la nuova politica estera americana che, abbandonato il mondo arabo, ha cercato di spaccare l’asse politico Europa/Federazione Russa, consolidato soprattutto dagli acquisti del gas della Siberia, da parte di Germania ed Italia. Da qui è stato anche incentivato l’ingresso nella Nato delle Ex Repubbliche Sovietiche, che confinano con la Federazione Russa ed il riarmo dell’Ucraina, voluto da Biden, anche con l’installazione di basi missilistiche confinanti con la Polonia, che possono raggiungere Mosca in meno di cinquecento chilometri.
Germania ed Italia, dopo le dichiarazioni del Presidente USA, potranno ora comperare entro il 2030, gas liquido americano per 50 miliardi di mc, atto a sostituire le forniture russe. È un gas certamente molto più costoso di quello siberiano e che richiede anche la rapida costruzione di alcuni rigassificatori, dal momento che l’Italia ne possiede soltanto tre e la Germania nessuno.
L’Europa dovrà inoltre rompere completamente i rapporti politici con la Federazione Russa.
Se questa strategia per gli USA sta avendo un ottimo successo nell’immediato, favorita anche dalle follie e dalle barbarie di Putin, essa si rivelerà, a mio parere, un totale disastro nel futuro.
I perdenti di questa ambiziosa operazione politica, sono, a mio avviso, entrambi gli attuali contendenti della violenta contesa in corso e cioè: USA e Federazione Russa.
La Russia è il più vasto paese del mondo, che si estende in parte in Asia ed in parte in Europa. Dopo lo sfascio dell’URSS essa avrebbe potuto avere un ruolo politico determinante, quale stato cuscinetto tra Occidente ed Oriente. Avrebbe potuto cioè mantenere un ruolo chiave nei rapporti est/ovest, consolidando la propria influenza politica ed economica, invece di sottomettersi inevitabilmente, come avverrà, al trono di Pechino.
Gli USA, a loro volta, avrebbero avuto tutto l’interesse ad avere una Russia forte ed indipendente, in una posizione di equidistanza e di mediazione tra Est ed Ovest, quale baluardo verso Cina, India ed Oriente in genere, indebolendo il potentissimo fronte orientale.
Anche attraverso questa crisi, invece, dettata da contingenti, anche se lucrosi interessi economici, gli USA stanno consegnando la Federazione Russa, indipendentemente da chi la guida, nelle mani della Cina e dell’India, squilibrandola così verso l’Est del mondo.
In pochi anni pertanto rischieremo di trovarci di fronte ad uno scenario che vedrà l’America con i suoi 300 milioni di abitanti, insieme ad una decaduta e disunita Europa, con i suoi 500 milioni di abitanti, arroccate sulla sponda occidentale del mondo, avendo difronte Russia, Cina ed India alleate all’Africa e a parte del Sud America, con oltre 6 miliardi di abitanti, con quantità infinite di materie prime, con Università, Ricerche, Tecnologia e Capacità Produttive all’avanguardia.
La guerra in Ucraina sta pertanto consumando, a mio avviso, due eclatanti sconfitte politiche, che la storia racconterà in futuro, come la svolta del mondo, durante questo secolo, nella quale sarà emersa la potenza totalizzante della Cina e dell’Oriente in genere.

Di Pierfranco Faletti

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