Domenica, 22 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Olanda, nasce Kapsalon theater contro le chiusure dei teatri: ora gli spettacoli sono dal parrucchiere

Ad Amsterdam Diederik Ebbinge e Sanne Wallis de Vries hanno dato vita a una forma di protesta per combattere le nuove misure anti-Covid del governo olandese. La cultura scende in campo

19 Gennaio 2022

Olanda, nasce Kapsalon theater per vedere gli spettacoli dal parrucchiere

Kapsalon theater fonte: Instagram

Dal 19 gennaio ad Amsterdam parte Kapsalontheater: il teatro dal parrucchiere. Una forma di protesta lanciata dall'attore Diederik Ebbinge e della comica Sanne Wallis de Vries contro le nuove misure anti-Covid prese dal governo olandese che ha continua a tenere chiusi i luoghi di cultura. La municipalità chiede il rispetto delle regole, ma sarebbero almeno una settantina le istituzioni che avrebbero aderito al progetto in tutto il Paese. "È una protesta giocosa", sottolineano gli organizzatori.

Kapsalon theater, i luoghi di cultura si ribellano

Ernst Kuipers, ministro della Salute, durante l'ultima conferenza stampa in cui annunciava allentamenti nonostante la crescita dei contagi, aveva ammesso che "alcune regole sono sempre più difficili da spiegare", davanti alle critiche mosse, come: "Perché il parrucchiere è aperto, ma il museo no? Perché le palestre restano chiuse e il negozio di liquori no".

Con il Kapsalon theater teatri, cinema, musei e centri culturali vogliono richiamare l'attenzione sul fatto che devono ancora restare chiusi, mentre altri settori possono liberamente riaprire. Perché allora non portare spettacoli e cultura proprio lì dove ci sono clienti?, si sono chiesti gli organizzatori. 

Iniziativa ben accettata. Si potrà ricevere un massaggio o ci si potrà far tagliare i capelli, assistendo in contemporanea a uno spettacolo teatrale o una mostra. Da Amsterdam a Utrecht.

Le nuove misure in Olanda

Da metà gennaio, il governo olandese ha deciso di riaprire scuole secondarie, università scientifiche e negozi non essenziali dopo il lockdown totale in vigore dal 19 dicembre, nonostante il record di contagi che registra comunque ricoveri in netta decrescita. I negozi non essenziali potranno essere aperti con una capienza limitata fino alle 5. Riaperte anche le attività di contatto, inclusi parrucchieri, saloni di bellezza e centri massaggi. Non si prevede nessuna riapertura per teatri, cinema e ristorazione. Così anche i proprietari di bar e ristoranti hanno annunciato di voler sfidare le autorità aprendo ugualmente le loro porte, innescando l'ira di diversi sindaci che hanno preannunciato un loro intervento.

 

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x