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Valentina Boscardin causa morte: quella trombosi da Covid che non le ha lasciato scampo

La modella brasiliana di origini italiane è morta a soli 18 anni

14 Gennaio 2022

Valentina Boscardin causa morte: quella malattia da Covid che non le ha lasciato scampo

Fonte: instagram

Valentina Boscardin: ecco la causa della morte della modella brasiliana. Una trombosi causata dal Covid che non le ha lasciato scampo. La giovane di appena 18 anni era stata ricoverata in un ospedale di San Paolo (Brasile). A comunicare la tragica notizia è stata la madre, Marcia Boscardin. Si tratta di una presentatrice molto nota in Brasile, che ha postato una foto con la figlia e un messaggio sui social: "Con grande dolore devo separarmi dall'amore della mia vita. Addio e che Dio ti accolga con le braccia aperte. Figlia mia, ti amerò per sempre. Un angelo è salito in cielo", ha scritto.

Causa morte della modella

La giovanissima modella Valentina Boscardin era vaccinata con due dosi del vaccino Pfizer. Inoltre non aveva patologie pregresse. Aveva contratto il coronavirus nelle vacanze natalizie.

Da subito si è trattata di una forma grave: dapprima era stata colpita da polmonite, poi era stata ricoverata in ospedale a San Paolo, la sua città. A esserle fatale una trombosi. Le sue condizioni infatti sono celermente aggravate e la causa della morte è stata confermata da Campos, amico di famiglia. 

Trombosi da Covid

I ricercatori dell'Università di Oxford hanno pubblicato uno studio in cui affermano che, il rischio di rara coagulazione del sangue, nota come trombosi venosa cerebrale (CVT), a seguito della malattia Covid-19 è circa 100 volte maggiore del normale, molte volte superiore a quello post vaccinazione o causato dall'influenza. È da tempo noto infatti, che altre malattie virali, come l'influenza, possono causare disturbi della coagulazione: quindi non sorprende che Covid-19 abbia anche questo effetto.

Il team di ricerca, guidato dal professor Paul Harrison e dal dott. Maxime Taquet dell'Università di Oxford e del NIHR Oxford Health Biomedical Research Center, ha rilevato il numero di casi di CVT diagnosticati nelle due settimane successive alla diagnosi di COVID-19 e dopo la prima dose del vaccino. Li ha poi confrontati con le incidenze di CVT in seguito all'influenza e a livello di popolazione generale.

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