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L'Austria alza la testa con il governo: migliaia in piazza contro lockdown e obbligo vaccinale

A Vienna migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le restrizioni disposte dal governo, tra cui il lockdown che partirà lunedì 22

20 Novembre 2021

Austria, i cittadini alzano la testa contro il governo: migliaia in piazza contro lockdown e obbligo vaccinale

fonte: Twitter @BrittPettibone

Meno di 24 ore dopo l'annuncio del governo sul nuovo lockdown, in vigore da lunedì 22 novembre, migliaia di persone sono scese in piazza in Austria per protestare contro le restrizioni anti Covid, a ormai quasi due anni dall'inizio della pandemia. I manifestanti si sono radunati a Vienna anche per manifestare il loro dissenso all'obbligo vaccinale disposto dall'esecutivo per il primo febbraio del 2022. Con questa decisione l'Austria diventerebbe il primo paese in Europa a varare una misura di questo tipo, più volte caldeggiata anche in Italia.

Austria, proteste contro lockdown e obbligo vaccinale

Alla manifestazione di Vienna, organizzata dal partito politico di estrema destra Fpo, è presente anche una delegazione italiana con bandiere tricolore e uno striscione con scritto "Noi siamo il popolo italiano". Su altri cartelli presenti nella piazza è invece possibile leggere slogan come "No alla divisione della società" e "No alla corona-dittatura".

Al momento non si sono registrati incidenti di sorta, anche se la manifestazione è costantemente sorvegliata dalle forze dell'ordine presenti con un imponente dispiegamento di 1.300 agenti. Le proteste seguono di poche ore quelle avvenute nella notte a Rotterdam, dove manifestanti contrari alle nuove restrizioni del governo di Mark Rutte si sono scontrati con le forze dell'ordine.

Le proteste viennesi di sabato pomeriggio sono la risposta immediata al nuovo parziale lockdown annunciato ieri dal governo di Alexander Schallenberg. A partire da lunedì 22 novembre e per i venti giorni successivi infatti, tutti i cittadini austriaci saranno sottoposti a restrizioni negli spostamenti al fine di cercare di diminuire la diffusione del virus tra la popolazione. Dal 13 dicembre invece il provvedimento varrà soltanto per le persone non vaccinate, attualmente corrispondenti a oltre il 30% della popolazione austriaca.

Obbligo vaccinale, Austria primo paese in Europa a introdurlo

Il 1° febbraio 2022 è invece la data in cui entrerà in vigore l'obbligo vaccinale per tutti quei cittadini che ancora non hanno ricevuto neanche una dose. Secondo l'esecutivo austriaco infatti, al momento l'unico modo "per non provocare un'altra ondata" è quello di "vaccinare, vaccinare e vaccinare". Il governo ha inoltre criticato - pur senza nominarlo esplicitamente -  il partito dell'Fpo per la sua campagna contro la somministrazione dei vaccini, definendo senza mezzi termini quest'ultima come "un attacco al nostro sistema sanitario".

Assieme alla Germania, l'Austria è forse il paese europeo che più sta soffrendo l'avvento della quarta ondata di queste ultime settimane, con un tasso di contagi che ha raggiunto i 10mila casi giornalieri. Una situazione probabilmente favorita anche dalla scarsa adesione alla campagna vaccinale, che al momento è riuscita a immunizzare soltanto il 66% della popolazione.

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