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Cina, Xi Jinping minaccia di guerra Taiwan: "La riunificazione è la nostra missione storica"

A margine dell'incontro con il Presidente Biden, Xi Jinping ha diffuso una nota fortemente minacciosa verso Taiwan

16 Novembre 2021

Xi Jinping

Xi Jinping (fonte lapresse)

Xi Jinping torna a minacciare Taiwan. Lo fa a margine dell'incontro con il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden in una "risoluzione storica" approvata all'unanimità dal Partito Comunista della Repubblica Popolare. Scritta qualche giorno fa, è stata diffusa a livello internazionale solo oggi. Nella nota si leggono toni estremamente forti nei confronti dell'isola "ribelle" e una volontà incrollabile a farla rientrare entro i confini nazionali.

La Risoluzione Storica di Xi Jinping

La questione Taiwan "è una missione storica e un impegno incrollabile del Partito comunista ed è anche un'aspirazione condivisa da tutta la nazione ed è essenziale per realizzare il ringiovanimento nazionale". Sono queste le parole usate nella Risoluzione Storica per fare riferimento a Taiwan. Un punto già sottolineato in diverse occasioni dallo stesso leader cinese in diversi recenti discorsi. La pressione su Taiwan sta andando crescendo negli ultimi mesi con l'avvicinarsi dell'ostilità della comunità internazionale verso la Cina, dopo i problemi causati dalla pandemia da covid-19 e i mancati impegni presi nelle questioni ambientali. La risposta di Biden è arrivata a stretto giro: "[Gli Usa] si oppongono con fermezza ai tentativi unilaterali di cambiare lo status quo o minare pace e stabilità nello stretto di Taiwan".

Perché Taiwan è un problema

Taiwan (o Repubblica di Cina) è uno stato formalmente indipendente riconosciuto a stragrande maggioranza dagli altri stati. La Repubblica Popolare rappresenta una delle poche eccezioni in questo senso. La questione geopolitica è legata a doppio filo allo scontro frontale con gli Stati Uniti. Questi ultimi riconoscono il governo taiwanese e s'interfacciano direttamente con loro. La Cina tende a non fare alcuna distinzione fra i propri e i confini di Taiwan. Il governo taiwanese in quest'ottica viene visto come illegittimo e, ancora di più, quasi come il braccio statunitense nel mare di Cina. Una situazione ingestibile per un paese che ha forti aspirazioni geopolitiche e che Xi Jinping sta cercando di sbloccare con vigore negli ultimi tempi.

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