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Tunisia, il presidente nomina la prima premier donna del mondo arabo

Sarà Néjla Bouden a formare il governo. Si tratta della prima volta nel mondo arabo che una donna riveste un incarico così importante

29 Settembre 2021

Tunisia donna premier

Najla Boudin Ramadan

Giornata storica per il mondo arabo, il presidente della Tunisia ha incaricato una donna di formare il nuovo governo. Già ministra dell'Educazione, Najla Boudin Ramadan sarà la prossima premier tunisina.

Tunisia, Najla Boudin sarà la prima premier donna del mondo arabo

Solo due mesi fa il presidente della Tunisia, Kais Saied, aveva sconvolto il paese congelando il Parlamento. Ha poi rimosso il precedente governo e nel pieno della pandemia e della sua conseguente crisi economica ha assunto controllo esclusivo. Ma le sorprese dal presidente tunisino non erano finite e oggi, mercoledì 29 settembre ha scritto una pagina della storia del mondo arabo, incaricando Najla Boudin Ramadan come prossima premier del paese. Un evento eccezionale in quanto Najla Boudin, già ministro dell'Educazione, sarà la prima donna ad assumere una carica così importante nel mondo arabofono. Un messaggio confortante soprattutto alla luce delle recenti violazioni ai diritti delle donne al lavoro, come sta avvenendo per esempio in Afghanistan.

Saied ha reso nota la sua decisione con un brevissimo comunicato della Presidenza, e ha tenuto a sottolineare che si tratta di una misura adottata ai sensi dell'articolo 16 del decreto presidenziale 117. In altre parole, lo stesso Saied ammette che si tratta di una situazione straordinaria, data dall'emergenza che andava risolta al più presto dell'instabilità governativa vigente da mesi.

Chi è Najla Boudin, la prima premier donna del mondo arabo

Non sono stati resi pubblici i dati relativi alla biografia della prossima premier, ma il suo curriculum è quello di una donna che sa navigare il mondo delle istituzioni e dell'accademia. Boudin è professoressa di Geologia presso la Scuola Nazionale degli Ingegneri di Tunisi, ENIT, e ha ricoperto la carica di Direttore generale e capo dell'Unità di gestione del progetto di modernizzazione dell'istruzione superiore a sostegno dell'occupazione. Ma non finisce qui, prima di arrivare nell'ufficio presidenziale per accogliere lo storico incarico, è stata ufficiale generale nel ministero dell'Istruzione e policy officer della ricerca scientifica tunisina.

La donna è dunque approdata all'incarico più importante della sua vita, ma non solo per merito. A influire sulla decisione presidenziale ci sono infatti state le pressioni contingenti derivate dalla mancanza di un governo. Saied aveva infatti licenziato l'ex premier Hichem Mechichi e sciolto il suo governo, dopo aver sospeso il Parlamento e preso il controllo dell'intero paese. Chiaro è dunque che la scelta di Boudin come nuovo premier sia dovuta più che altro dalla necessità di colmare il vuoto istituzionale ed evitare che nel paese serpeggi il caos. La Tunisia, come altri paesi della zona, è stata gravemente colpita dal Covid e la pandemia ha creato una situazione di recessione economica che il nuovo governo dovrà trovarsi a risolvere. Il 22 settembre Saied pubblicava un decreto che rafforzava in modo estremo i poteri della presidenza, a danno di governo e parlamento. Non è chiaro dunque se alla nuova premier saranno restituiti i poteri in toto o se il presidente pianifica di sostituirsi agli organi parlamentari nella legiferazione e gestione del paese.

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