Sabato, 29 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

John Kerry bacchetta la Cina sul clima, ma chiede di tenere fuori la politica

Sono iniziati i colloqui tra l'inviato speciale per il clima statunitense e la controparte cinese Yang Jiechi

02 Settembre 2021

John Kerry bacchetta la Cina sul clima, Pechino chiede di tenere fuori la politica

Fonte: lapresse.it

John Kerry, l'inviato per il clima degli Stati Uniti, è arrivato in Cina dove sono iniziati i colloqui in tema di sostenibilità ambientale tra i due rappresentanti. Dai primi incontri emerge una posizione solida di Washington, che spinge per chiedere di più in termini di riduzione delle emissioni e impegno da parte di Pechino per affrontare la crisi climatica

La richiesta è anche quella di lasciare da parte le dispute politiche per dare più spazio a quello che sembra uno dei pochi temi a trovare d'accordo le due potenze, sebbene più negli obbiettivi che nelle modalità di esecuzione. L'inviato statunitense ha raggiunto la Repubblica popolare nella notte tra martedì e mercoledì 1 settembre, a soli cinque mesi dalla sua prima visita in veste di nuovo rappresentante dell'amministrazione Biden. Qui, John Kerry ha già tenuto alcune videoconferenze con il ministro degli Esteri Wang Yi, il vice premier Han Zheng e il rappresentante della diplomazia climatica cinese Yang Jiechi.

Cina e Usa, amici-nemici sui temi ambientali

Gli Stati Uniti tornano a parlare di clima dopo una pausa lunga quattro anni, epoca in cui il presidente Donald Trump aveva messo la sostenibilità in fondo alla propria agenda politica. Il presidente Joe Biden è invece fatto di un'altra pasta, e punta sulla leadership statunitense per tornare a condurre il dibattito sul clima da protagonista.

Ma, nel frattempo, è stata la Cina a occupare un posto di rilievo nella diplomazia climatica, anticipando molte delle mosse della controparte Usa. Da allora i due governi si sono spesso confrontati sull'importanza delle tematiche ambientali come punto in comune per il dialogo e la cooperazione, anche se le tensioni politiche ai due lati del Pacifico sembrano lontane dal risolversi, se non addirittura intensificarsi anche dove in apparenza sembra esserci una comunanza di idee.

John Kerry in Cina: "Il clima non è un'arma"

Il rappresentante Usa per il clima ha insistito sull'importanza per la Repubblica popolare di rivedere le proprie politiche e avere un approccio più ambizioso sui temi ambientali. "Kerry ha affermato che gli Stati Uniti rimangono impegnati a cooperare con il mondo per affrontare la crisi climatica, che deve essere affrontata con la serietà e l'urgenza che richiede, e ha incoraggiato Pechino ad adottare ulteriori misure per ridurre le emissioni", ha affermato un portavoce della Casa Bianca.

Il funzionario statunitense ha inoltre aggiunto che la politica dovrebbe essere esclusa dal dialogo sul clima, a fronte delle recenti posizioni cinesi su un dialogo più aggressivo nei confronti di Washington. All'assertività di Kerry ha quindi risposto il ministro degli Esteri Wang Yi, che ha dichiarato: "La cooperazione sino-americana sul cambiamento climatico non può essere separata dal sentimento generale delle relazioni sino-americane. Gli Stati Uniti dovrebbero incontrare la Cina a metà strada e intraprendere azioni positive per riportare in carreggiata le relazioni sino-americane."

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x