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Parigi a 30 km all'ora in città, svolta green o mossa politica?

Da oggi per le vie di Parigi si potrà circolare a un massimo di 30 km/h come promesso dalla sindaca Anne Hidalgo. Felici i cittadini, ma per gli ecologisti è "controproducente"

30 Agosto 2021

Parigi a 30 all'ora

Al via il limite

Parigi rallenta, da lunedì 30 agosto i veicoli in circolazione per la capitale dovranno attenersi a un limite massimo di velocità di 30km all'ora. In una Francia ancora attanagliata dalle incertezze sul futuro e dallo scontento sociale (soprattutto in materia di Green pass) ecco che arriva una svolta ecologica che fa contenti tutti. O quasi. Voluta fortemente dalla sindaca Anne Hidalgo, che ha mantenuto la promessa di modificare la viabilità nella capitale francese, la mossa di ridurre il limite di velocità a 30 km orari in città ha incontrato anche il favore dei parigini. Dubbi in arrivo però da parte degli ecologisti, non del tutto convinti che la mossa possa essere un cambiamento in positivo per l'ambiente.

Limite di velocità a Parigi: 30 km orari per tutti i veicoli a motore

Giù il pedale del freno. Da oggi lunedì 30 agosto a Parigi non si potrà superare il limite di velocità di 30km/h in gran parte delle strade della capitale. Lo ha deciso il Comune, capitanato dalla sindaca Anne Hidalgo, in una mossa che segue la svolta ecologica di altre città francesi quali Grenoble, Lille e Montpellier. Il provvedimento riduce il limite massimo di velocità da 50km/h a 30km/h, e si applica per tutti i veicoli. L'intento è quello di migliorare la viabilità della città e aumentare la sicurezza stradale, ma anche quello di ridurre l'inquinamento acustico causato dal traffico.

Il limite è stato imposto volutamente così basso di modo da disincentivare l'utilizzo dei veicoli a motore in favore di trasporti alternativi. Per i parigini sarà infatti più conveniente scegliere una bicicletta invece che rimanere imbottigliati in un traffico lento in modo esasperante. Rimangono esenti dalla misura alcune zone chiave della città, come il boulevard des Mar+chaux, due settori dei Lungosenna e alcune vie nei quartieri di Boulogne e Vincennes, così come gli Champs-Elysèès, la rue Royal e avenue Foch. In queste zone il limite rimane comunque di 50km/h, ma si prevede che saranno soggette a cambiamenti in futuro. Salva anche la circonvallazione attorno a Parigi, che mantiene i 70 km/h di circolazione nonostante i piani iniziali di ridurre la velocità anche qui.

Parigi a 30 all'ora: è davvero una mossa green?

L'assessore ecologista ai Trasporti francese David Belliard ascrive la nuova misura ai passi in avanti per migliorare le condizioni della città da un punto di vista ambientale, ritenendo che il limite di 30 km/h aiuterà ad adattare il funzionamento della capitale ai cambiamenti climatici. Ridurre il limite di velocità non è tuttavia, secondo alcuni esperti del settore, il modo più ottimale per fare fronte ai problemi ambientali causati dalla città. Imporre limiti di velocità più stringenti non ridurrà il numero di veicoli che popolano la capitale ogni giorno, e anzi, li terrà impiegati sulle strade per più tempo. Inoltre, secondo uno studio realizzato dal centro di ricerca pubblico Cerema, le automobili inquinano statisticamente meno quando viaggiano a una velocità maggiore, rendendo di fatto la scelta di Hidalgo una misura falsamente verde. Secondo la sindaca però, l'inconveniente del limite di velocità potrebbe servire come incentivo per preferire mezzi di trasporto alternativi come i mezzi pubblici, la bicicletta o i veicoli elettrici e rimane utile implementarla.

Parigi a 30 all'ora, la strategia di Hidalgo

Parigi a 30 all'ora, dunque, in una mossa che è perfettamente in linea con i cambi implementati dalla sindaca Hidalgo, attenta alla questione ambientale sin dall'inizio del suo primo mandato nel 2014. Anne Hidalgo aveva già trasformato diverse aree di Parigi in zone pedonali, aumentato il costo dei parcheggi per auto e moto e continuato ad abbassare i limiti di velocità per le aree più interne. Tutte mosse utili a Hidalgo per rendere "scomoda" la capitale ai mezzi di trasporto a motore e per posizionarsi come la candidata di sinistra ideale in contrasto con la figura di Emmanuel Macron, attenta quindi al dossier dell'ambiente, almeno sulla carta.

I cittadini francesi, dal canto loro, si ritengono soddisfatti dei cambiamenti, anche se stringenti, poiché la città ne guadagna in sicurezza e riduzione dell'inquinamento autistico. Si stima che l'insieme delle modifiche strutturali della città porterà infatti a un calo degli incidenti del 25%. Una Parigi più lenta, sì, ma decisamente più sicura.

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