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Covid Israele, altro picco di 10 mila casi nonostante i vaccini. Gli scienziati: "Non doveva andare così"

Record di 8.730 nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore in Israele. Lo scienziato Usa Eric Topol: "Scesi a zero, poi è arrivata la Delta"

26 Agosto 2021

Covid Israele, 10 mila casi al giorno nonostante i vaccini. Gli scienziati: "Non doveva andare così

Fonte: lapresse.it

Lo scienziato Usa Eric Topol ha postato il grafico dell’impennata dei contagi registrati in Israele per colpa della variante Delta. "Non doveva andare così", ha detto, in merito ai quasi 10 mila contagi al giorno. "I casi sono scesi a zero a giugno dopo una delle campagne di vaccinazione più aggressive al mondo, poi è arrivata Delta". Ieri, mercoledì 25 agosto, il nuovo record di di 8.730 nuovi casi positivi al Covid-19.

Covid Israele, 10 mila casi al giorno nonostante i vaccini

Su circa 143mila tamponi - come ha comunicato il Ministero della Salute del Paese - hanno registrato un tasso di positività del 6.2%, anche questo un record. Salito anche il numero dei morti giornalieri, ben 46, ha raggiunto i livelli dello scorso febbraio. Le persone attualmente positive nel Paese, che conta 9 milioni di abitanti, sono 55.323, di cui 559 si trovano in gravi condizioni nei reparti di terapia intensiva.

L'ultimo bollettino preoccupa in vista della riapertura delle scuole, prevista per settimana prossima, martedì primo settembre. Times of Israel ha sottolineato che nelle comunità ortodosse, dove vi sono meno vaccinati, la maggior parte delle scuole ha riaperto il 9 agosto e nelle due settimane successive c'è stata un'impennata di contagi. La settimana scorsa a Elad i contagi sono cresciuti del 78%, a Modin Ilit del 151%, a Bnei Brak dell'84%, a Beit Shemesh del 104%, e a Givat Ze’ev they del 134%.

Gli esperti però continuano a rassicurare che gli attuali dati sono dovuti a un fatto statistico: è normale - dicono - che chi risulta positivo al virus sia vaccinato, dal momento che quasi tutta la popolazione over 16 ha già ricevuto entrambe le dosi del farmaco. Il Paese non vuole dunque creare allarmismi e gli studiosi del British Medical Journal, per rassicurare i più spaventati, precisano ancora una volta che la protezione fornita dal farmaco resta alta: il 90% degli immunizzati con due dosi non sviluppa forme gravi della malattia.
 

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