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Dipendente non vaccinato? L'azienda ti obbliga a pagare

Succede negli Stati Uniti, dove l'assistenza sanitaria di base è a carico delle aziende, ed è spesso una spesa molto onerosa. Ma c'è chi vuole togliersi la responsabilità sui lavoratori non vaccinati

25 Agosto 2021

Dipendente non vaccinato? L'azienda ti obbliga a pagare

Fonte:Wikimedia

Il dipendente non vaccinato sarà obbligato a pagare di più. È quanto accade negli Stati Uniti, dove una compagnia aerea - la Delta Air Lines - ha appena deciso che i lavoratori che non si sono vaccinati dovranno pagare di tasca propria un extra sull'assicurazione sanitaria. Un grosso problema, soprattutto in un paese dove non esiste la copertura sanitaria universale e quindi spesso sono le aziende a tutelare i dipendenti. Ma non in questo caso: per la Delta Airlines, non tutti sono uguali davanti al vaccino anti Covid19.

Una proposta che fa rabbrividire, ma che potrebbe anche ispirare gli imprenditori nostrani. In fondo, anche la scelta di Google verso stipendi più bassi per i lavoratori da remoto basata sul domicilio è già entrata nel dibattito tra imprese del nord Italia. Da noi, per fortuna, la salute non si paga, almeno entro certi limiti. Ma non sono pochi gli estremisti che chiedono a gran voce di far pagare ogni centesimo a chi si ammala di Covid19 ma non è vaccinato.

Dipendente non vaccinato? L'azienda ti obbliga a pagare

La dirigenza della compagnia aerea di bandiera statunitense Delta Airlines ha detto questo mercoledì 25 agosto ai suoi dipendenti non vaccinati che dovranno pagare 200 dollari in più al mese per il loro piano sanitario a carico dell'azienda. Una cifra decisamente esorbitante per qualsiasi lavoratore dipendente, e una scelta che potrebbe mettere le basi per ampliare ancora di più il giro di vite intorno a chi non si è vaccinato contro il Covid19 e ora viene discriminato con quella che è, di fatto, una pesante sanzione.

In una nota del personale, l'amministratore delegato Ed Bastian ha affermato che il supplemento mensile a carico del dipendente non vaccinato entrerà in vigore il 1 novembre. Chi fino a quella data non potrà dimostrare di aver ricevuto almeno una dose del vaccino sarà quindi obbligato a pagare di tasca propria un extra sull'assicurazione sanitaria.

L'aggiunta di un supplemento ai contributi dell'assicurazione sanitaria è l'ultima tattica utilizzata dai datori di lavoro per spingere i lavoratori verso l'obbligo vaccinale, nonostante la legge non abbia previsto questa opzione. Negli ultimi mesi un certo numero di aziende statunitensi ha ha inserito delle misure che, di fatto, obbligano i dipendenti a ricorrere al vaccino. Lo stesso presidente Usa Joe Biden strizza un'occhio a queste iniziative. Nella nota, Bastian ha affermato che il supplemento è necessario per affrontare il rischio finanziario che la compagnia deve affrontare nel caso un dipendente abbia bisogno di essere ospedalizzato per aver contratto il Covid19. La degenza ospedaliera negli Stati Uniti per questo tipo di patologie respiratorie costa, in media, 50 mila dollari a persona. "Un rischio troppo alto per il budget aziendale", ha concluso l'amministratore delegato.

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