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Afghanistan, per i talebani non è tutto facile. Il puzzle etnico che governa Kabul

Dagli hazara ai pashtun, dagli uzbeki ai tagiki fino agli altri gruppi minori: l'Afghanistan è composto da una complessa frammentazione etnica che rende difficile il governo effettivo del territorio

23 Agosto 2021

Come fu che il pacifismo perse anche questa guerra: Afghanistan, talebani, Marines, Gino Strada, Alessandro Magno e William Elphinstone

Talebani (fonte Instagram)

L'Afghanistan è sempre stato ingovernabile. Non solo dagli americani e dal governo messo su da Washington, ma anche dai sovietici prima. E dagli stessi talebani, che intanto si rendono protagonisti di violenze dopo aver assunto la guida del governo. Ora si tende a dare per scontato che gli studenti coranici abbiano il controllo assoluto del paese e che possano così semplicemente gestire. Situazione molto lontana dalla verità. Alla base della difficile gestione del paese dell'Asia meridionale c'è la sua profonda frammentazione etnica. Nessuno dei gruppi etnici ha una maggioranza decisiva tra i 40 milioni di abitanti dell'Afghanistan e le fratture interne sono sempre state una sfida perenne alla stabilità politica.

Afghanistan, i Pashtun sono il primo gruppo etnico. Ma non dominano Kabul

Prevedibile che lo saranno ancora, nonostante la nuova presa di potere dei talebani. I kingmakers sono loro, almeno per ora, ma la costellazione etnica interna è molto variegata. Partiamo dai Pashtun, il gruppo maggiore che rappresenta oltre il 42% della popolazione afgana. Prevalentemente musulmano sunnita e di lingua pashtu. Molti leader pashtun nel corso degli anni hanno rimarcato un "diritto a governare" per la loro posizione maggioritaria, rivendicazione che ha sempre scatenato profonde tensioni con gli altri gruppi. Gli stessi talebani sono dominati al loro interno dai Pashtun, come Pashun era l'ex presidente Ghani. 

I tagiki del Leone del Panjshir

La prima minoranza è rappresentata dai tagiki, che costituiscono più di un quarto della popolazione afgana. Il gruppo è distribuito principalmente nel Nord e nell'Ovest del Paese, con roccaforti nella valle del Panjshir, nella città occidentale di Herat e in alcune province settentrionali, in concomitanza del confine con il Tagikistan. Tagiko è il leader dei mujaheddin Ahmad Shah Massoud - "Il leone del Panjshir" - che sconfisse l'Armata Rossa.

Gli Hazara, vittime di violente oppressioni da parte dei talebani

Ci sono poi gli Hazara, che si ritiene abbiano origini nell'Asia centrale e nei popoli turchi: sono circa il 10% della popolazione e si trovano principalmente nell'Afghanistan centrale. Il gruppo ha subito l'oppressione violenta e la discriminazione in Afghanistan sia sulla religione che sull'etnia per più di un secolo. Ha anche subito massacri in vari governi afghani negli ultimi decenni, ma soprattutto sotto i talebani, musulmani sunniti intransigenti che hanno spesso etichettato gli Hazara come eretici sciiti.

Gli uzbeki afgani e le altre minoranze

Ci sono poi gli uzbeki afgani, che rappresentano circa il 10% della popolazione, principalmente nel Nord del Paese vicino al confine con l'Uzbekistan. Popolo turco, sono principalmente musulmani sunniti. La costituzione afghana del 2004 ha riconosciuto ufficialmente più di una decina di etnie. Oltre ai quattro gruppi principali, sono stati elencati anche i nomadi Aimaq, i turkmeni e i beluci. Sono inclusi anche i Nuristani nel nord-est dell'Afghanistan, convertiti all'Islam con la forza ormai quasi due secoli fa. 

Una costellazione davvero variegata e che i talebani faranno fatica a governare.

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