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Proteste a Cuba, l'Avana contro Biden: "Gli Usa manipolano le informazioni"

Il ministro degli Esteri cubano ha risposto con fermezza alle sanzioni imposte da Washington dopo le proteste dell'11 luglio

23 Luglio 2021

Proteste a Cuba

Fonte: Twitter

C'è ancora fermento a Cuba dopo che le proteste cominciate lo scorso 11 luglio hanno visto le forze armate dell'Avana reprimere duramente i manifestanti. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, aveva in tutta risposta imposto sanzioni ad alcuni ministri cubani, ma l'Avana non ci sta. E oggi 23 luglio 2021 il ministro degli esteri cubano, Bruno Rodrìguez, accusa gli Stati Uniti di stare conducendo una falsa campagna mediatica per infangare il paese, dove a suo dire non ci sarebbe nessuna repressione e nessuna sparizione di manifestanti.

Proteste a Cuba, l'Avana contro Biden: "Gli Usa manipolano le informazioni"

Il governo cubano non accetta interferenze e accusa gli Stati Uniti di "manipolare informazioni e immagini" legate a quanto sta succedendo nel paese. In un tumulto scoppiato dopo mesi di malcontento imbottigliato tra la gente, a partire dall'11 luglio Cuba ha dovuto gestire manifestazioni e proteste in diverse località del paese, molte delle quali trasformatesi in scontri aperti tra forze dell'ordine e cittadini. Qualche concessione da parte del governo nei confronti dei prodotti da portare nel paese, e un invito a mantenere la calma, ma i cubani inneggiano alla libertà e la crisi rimane ancora da risolvere.

Ecco che Washington impone sanzioni contro il ministro della Difesa Alvaro Lopez Miera e la Brigata Speciale Nazionale del Ministero dell'Interno, per condannare la violenta repressione dei cittadini operata da loro. In una conferenza stampa andata in onda sulla televisione nazionale, il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodrìguez, accusa Washington di stare manipolando le informazioni e le immagini sulle proteste, e chiede di "agire con serietà", per "evitare incidenti che non convengono a nessuno".

Proteste a Cuba, l'Avana contro Biden: "Che pensi ai problemi razziali degli Usa"

Tono minaccioso da parte di Cuba, che non ha gradito l'intervento di Washington. Biden ha detto che le misure contro i ministri erano "solo l'inizio", e Rodrìguez rincara la dose: "Qui non c’è stato un atto di repressione contro il popolo cubano e non c’è stata alcuna rivolta sociale". Che Biden guardi nel suo giardino, quindi, e pensi ai problemi degli Stati Uniti, ha continuato il ministro degli Esteri, invitando la casa bianca a "occuparsi delle differenze razziali nel suo paese". False anche le "liste delle persone scomparse" secondo quanto dichiarato da l'Avana, che assicura che "non esiste un solo caso" e invita "il governo degli Stati Uniti e chiunque altro a dire il nome di un solo minore attualmente detenuto", in una Cuba che, a suo dire, verte in una situazione di "assoluta calma" e "completa normalità".

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