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John McAfee morto suicida in carcere: addio al creatore del famoso antivirus

Proprio oggi il tribunale nazionale spagnolo aveva approvato la sua estradizione negli Usa, ma la decisione finale sarebbe spettata al governo iberico

23 Giugno 2021

John McAfee

Fonte: lapresse.it

John McAfee è morto suicida in carcere. Il 75enne padre e fondatore dell'omonimo antivirus era stato arrestato all'aeroporto del capoluogo catalano nell'ottobre 2020. Proprio oggi il tribunale nazionale spagnolo aveva approvato la sua estradizione negli Usa, ma la decisione finale sarebbe spettata al governo iberico. Rischiava 30 anni di prigione. 

John McAfee morto suicida in carcere: addio al creatore del famoso antivirus

John McAfee, 75enne fondatore dell'omonimo sistema antivirus, è morto suicida in carcere a Barcellona. L'eccentrico imprenditore milionario era stato arrestato in ottobre in Spagna, su ordine di cattura partito dagli Usa, dov'è accusato in particolare per la mancata dichiarazione dei redditi realizzati con la promozione di criptovalute e con la vendita dei diritti sulla storia della sua vita per un documentario. 

Le accuse nei suoi confronti erano state avanzate dalle procure del Tennessee e di New York, secondo le quali McAfee non ha pagato tasse su nessuno dei suoi redditi fra il 2014 e il 2018. John McAfee aveva motivato le accuse di evasione motivate politicamente senza comunque entrare nel dettaglio.

Il suo profilo Twitter del programmatore era rimasto attivo nonostante la prigionia. Dal carcere continuava a cinguettare il suo apprezzamento per le criptovalute e una serie di attacchi contro le autorità che, a suo avviso, lo perseguitavano. Il suicidio è l'epilogo di una vita complicata per il guru della tecnologia con il look e l'atteggiamento da rockstar.

Il re degli antivirus nel 2012 era stato sospettato della morte di Gregory Faull, un americano come lui finito a colpi di arma da fuoco a San Pedro Town, nell'isola di Ambergris in Belize, lo stesso paradiso tropicale dove McAfee si era trasferito dopo avere venduto per milioni di dollari quella che era allora la società leader della protezione informatica nel settore dei personal computer.

Per sfuggire all'interrogatorio della polizia aveva attraversato illegalmente il confine e chiesto asilo in Guatemala: una richiesta non andata a buon fine, tanto da costringerlo a rientrare negli Stati Uniti. McAfee venne successivamente scagionato dall'accusa. Ma le sue grane sono continuate e nell'agosto del 2015 è stato arrestato in Tennessee per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e per la presenza di una pistola nell'auto.

Fra i suoi vari problemi legali, McAfee non aveva mai abbandonato la sua passione per la tecnologia, con la quale aveva cercato di ricrearsi una carriera imbarcandosi in varie avventure quali il lancio di Chadder, l'app a prova di spie. Tutti tentativi non riusciti, o almeno non riusciti quanto il suo famoso antivirus che lo ha reso un nome comune per miliardi di famiglie.

La decisione del Tribunale poteva comunque essere appellata e in ogni caso doveva essere approvata dal governo spagnolo prima che McAfee potesse essere effettivamente estradato. L'accusa mossa dalla giustizia americana è di aver deliberatamente evaso il fisco fra il 2014 e il 2018 nonostante guadagni milionari, probabilmente ottenuti da attività come il trading di criptovalute. Negli Usa McAfee rischiava 30 anni di prigione.

Le guardie del penitenziario Brians 2 hanno cercato di rianimare il 75enne ma senza successo. I medici non hanno potuto far altro che certificare la sua morte, sulla quale non sono stati forniti altri dettagli.

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