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Google e le pubblicità: dopo le sanzioni, cambiano le regole

Il colosso americano del web modificherà la sua attività pubblicitaria per non violare le norme antitrust. È la prima volta in assoluto dopo le sanzioni francesi

07 Giugno 2021

Google pubblicità: passo storico, dopo le sanzioni cambiano le regole

Google (fonte foto Pixabay)

Accordo storico per Google dopo le sanzioni del regolatore francese sulla pubblicità: il colosso americano del web apporterà delle modifiche alla propria attività pubblicitaria per rispettare le normative antitrust europee. È la prima volta che una big tech dalle dimensioni di Google si piega alle pressioni degli enti regolatori per la concorrenza leale sui mercati.

L'accordo, stipulato nella giornata di lunedì 7 giugno, impone a Google di migliorare il modo in cui i servizi di Ad manager funzionano con i server pubblicitari e piattaforme per la vendita di servizi. Da anni gli inserzionisti chiedevano giustizia contro le grandi piattaforme, che basano il proprio successo accedendo a un'enorme mole di dati.

Il problema di Google con le pubblicità e le sanzioni dell'antitrust francese

Con la sentenza di lunedì 7 giugno Google accetta di pagare le sanzioni per pratiche pubblicitarie scorrette, che ammontano a 270 milioni di dollari.

"La scelta di sanzionare Google è di particolare importanza perché è la prima decisione al mondo incentrata sui complessi processi di aste algoritmiche su cui si basa il business degli annunci online", ha detto il capo dell'antitrust francese Isabelle De Silva in conferenza stampa.

Il caso è esploso dopo che le indagini dei regolatori francesi avevano rivelato come la piattaforma dedicata alle inserzioni Google Ad manager favoriva il mercato degli annunci online dell'azienda Google AdX (direttamente affiliata a Google), lasciando meno spazio di manovra alla concorrenza. Il tutto era iniziato nel 2019 dopo le prime denunce da parte di News Corp, del gruppo editoriale Le Figaro.

Anche i dati degli utenti a disposizione della piattaforma sono stati utilizzati per facilitare l'attività di Google AdX, mentre le piattaforme terze non godevano dello stesso privilegio. L'accesso ai dati è una delle chiavi di volta che permettono di orientare la pubblicità in modo preciso e mirato verso i clienti più adatti a un tipo di prodotto o servizio. 

Google ora fa marcia indietro e promette maggiori restrizioni per soddisfare i requisiti europei in materia di concorrenza sul Mercato Unico. Alcuni cambiamenti per la pubblicità su Google entreranno in vigore dal primo trimestre 2022, e la piattaforma punta a semplificare l'accesso a strumenti e dati agli inserzionisti.

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