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La Cina è vicina! Inizio di una nuova civilizzazione nel nostro mondo?

Nel settore economico/produttivo, quella che tremila anni fa era definita il “celeste impero” ha ben pochi concorrenti, mentre nelle tecnologie combatte gomito a gomito con gli USA

Di Pierfranco Faletti – L’Opinione

05 Giugno 2021

Cina

Cina (Pixabay)

Dall’Impero Romano, che dominava tutto il mondo allora conosciuto, dobbiamo arrivare fino a Carlo V, l’imperatore asburgico-spagnolo, che nel sedicesimo secolo governava un territorio, su cui non tramontava mai il sole.

Poi la meteora Napoleone, leader mondiale, se non di territori, certamente di una nuova civiltà, figlia della rivoluzione francese.

Dopo Napoleone, si è imposto l’impero britannico, geograficamente il più vasto di tutti i tempi, che ha regnato, attraverso il Commonwealth, su un quarto dell’intera superficie della terra.

Con la II° Guerra Mondiale, si è affermata la potenza USA che, pur essendo territorialmente assai inferiore a quella inglese, ha avuto un peso enorme, dal punto di vista dell’influenza politica, economica e sociale, sulla vita e sullo sviluppo del moderno mondo occidentale e non. Il “modello americano” ha segnato almeno tre generazioni, con i suoi usi, i suoi costumi, le sue regole e le strategie di politica estera e militare. Negli ultimi anni, le nostre città, in Europa e nel mondo, hanno cambiato volto. Ai raffinati palazzi palladiani, ai razionali quartieri parigini, agli austeri e autorevoli immobili settecenteschi, si sono sostituiti i grattacieli, in continua rincorsa verso l’alto: nuovo simbolo universale dell’affermazione delle nostre comunità.

Così é stato per la scuola, per lo stile cinematografico, per l’uso delle tecnologie, dell’informatica e della cibernetica, fino a comprendere i gusti alimentari dei fast food, delle merendine industriali, dei Mac Donalds, diventati luoghi famigliari per giovani ed adulti ed infine i jeans, simbolo del vestire.

Lo stesso si può dire per molti altri settori della nostra vita civile e culturale. Tutto ispira America, tutto tende agli U.S.A., punto di arrivo e obbiettivo di sogni e di conquiste. L’ “inglese” è diventato il linguaggio internazionale corrente e le terminologie americane sono entrate nella quotidianità delle nostre vite.

Il modello statunitense, peraltro, poggia su una solida base di undici portaerei, sparse in tutti i continenti, che diventeranno presto quindici, a tutela e controllo, con il loro importante arsenale missilistico, della supremazia degli USA nel mondo. Quanto durerà tutto questo?

La Cina, forte di un miliardo e mezzo di abitanti, esce rafforzata dalla tragica pandemia che abbiamo subito.

È certamente lei la causa, probabilmente involontaria, di questo epocale disastro. Oggi possiede soltanto tre portaerei, più altre due in costruzione. L’entità dell’arsenale missilistico cinese è pressoché ignoto. In molti settori, poi, anche la Cina ha adottato il modello americano, come per esempio nell’architettura delle città. Ha anche preso esempio dagli USA nello sviluppo del sistema scolastico, se è vero che oggi primeggia la classifica mondiale, per l’alto livello delle sue università.

Nel settore economico/produttivo, quella che tremila anni fa, era definita il “celeste impero”, ha ben pochi concorrenti, mentre nelle tecnologie, combatte gomito a gomito con gli USA.

Fortunatamente la musica, la pittura, la scultura e tutte le arti conosciute, che hanno fatto grande l’Italia e l’Europa, hanno smosso anche i sentimenti dei cinesi e degli orientali in genere.

E qui rimane intatta la nostra supremazia.

Nel nostro mondo però, è invalso, sempre di più, l’uso del saluto e dei ringraziamenti a mani giunte.

Che sia l’inizio di una nuova civilizzazione?

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