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Piazza Tiananmen, a 32 anni dalla strage la Cina continua ad arrestare chi vuol ricordare

Anche quest'anno a Hong Kong non si terrà la veglia in commemorazione degli accadimenti di piazza Tiananmen. La polizia da la colpa al Covid, ma sono già due gli arresti

04 Giugno 2021

Piazza Tiananmen, a 32 anni dalla strage la veglia commemorativa non si farà

Fonte: lapresse.it

È stata arrestata l’hongkonghese Chow Hang-tung, 36 anni, con l’accusa di stare organizzando una veglia non autorizzata per l’anniversario dei fatti di Tiananmen 1989. Insieme a lei, arrestato anche un giovane ventenne, accusato di avere utilizzato i social media per pubblicizzare l’evento.

Chow, avvocato e attivista dei diritti umani originaria di Hong Kong, è la vicepresidente dell’ Alleanza di Hong Kong in supporto ai Movimenti Democratici Patriottici di Cina. Da anni si occupa insieme a svariate associazioni di organizzare la marcia in memoria degli eventi di Tiananmen. Il ragazzo invece, di cognome Cheung, è stato identificato come un fattorino delle consegne.

Piazza Tiananmen, la veglia storica interrotta dal Covid?

Ricorre oggi il 32esimo anniversario degli accadimenti di piazza Tiananmen, Repubblica Popolare Cinese. Storicamente ad Hong Kong la giornata viene ricordata con una veglia presso il Victoria Park. Una manifestazione pacifica caratterizzata da processioni a lume di candela, in ricordo delle vittime di quel non così lontano 1989.

Quest'anno però la polizia locale ha vietato l’evento per prevenire i contagi da Covid19. È il secondo anno che la manifestazione non potrà prendere luogo e che le autorità menzionano le misure di prevenzione a giustifica del divieto. 7mila gli agenti che pattuglieranno le strade principali della città, per assicurarsi che non ci siano disordini.

Tiananmen, la veglia di Hong Kong

A giugno del 2020 anche Hong Kong era costretta in casa dalla morsa del Covid. Ma gli abitanti della regione autonoma avevano comunque celebrato l’anniversario, mostrando in aria i propri cellulari al posto delle consuete candele. Alcuni avevano anche sfidato le misure restrittive, presentandosi in piazza per la ricorrenza nonostante il divieto di assembramento. Era la prima volta dopo 30 anni che la veglia non si teneva dal vivo.

Per quanto riguarda la presunta organizzazione della veglia di Chow Hang-tung, la polizia ha definito le sue azioni "assolutamente irresponsabili". Prima del suo arresto, Chow aveva postato su Facebook un commento chiedendo ai suoi compatrioti di non dimenticare la commemorazione, nonostante le restrizioni. “Accendete le luci, dovunque voi siate. Che sia sul vostro cellulare, con candele o candele elettroniche”.

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