Mercoledì, 03 Marzo 2021

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Benedetto Croce

Usa, Trump se la prende con McConell: "Impossibile essere forti con un leader come lui"

Con una nota invita i repubblicani a "scaricare" il loro leader, al quale non darà il suo appoggio alle primarie

17 Febbraio 2021

Donald Trump

Donald Trump (fonte foto Lapresse)

Archiviato il secondo processo di impeachment con un’assoluzione Donald Trump è già pronto a lavorare per il proprio ritorno in campo e come sempre lo fa a modo suo. Questa volta a finire sotto l’indice accusatorio dell’ex presidente usa è stato il leader dei senatori Repubblicani Mitch McConell, colpevole di averlo indicato come il responsabile morale dell’assalto al Congresso di inizio Gennaio.

"Bisogna scaricarlo, il partito repubblicano non può essere forte e rispettato con leader come lui ai suoi vertici" ha spiegato tramite una nota Trump, accusando McConell di "mancanza di visione politica, di saggezza, di talento e di personalità".

Trump, inoltre, non si è fermato qui ed ha promesso il suo sostegno, in vista delle primarie per le elezioni di metà mandato del 2022, solo ai candidati rivali di McConnell, e a quelli che sposeranno in pieno la filosofia del Make America Great Again e la dottrina dell'America First.

Vittima dell’ira di Trump anche Rudolph Giuliani: il tycoon ha fatto sapere che l'ex sindaco di New York resta un suo "amico ed alleato", ma attualmente non lo rappresenta più in alcuna questione legale. Eppure sono diverse le azioni penali e civili in cui attualmente Trump è coinvolto anche se, già dopo le elezioni presidenziali, il tycoon aveva espresso la sua insoddisfazione per l'azione di Giuliani nel sostenere la tesi delle elezioni truccate.

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