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Vaccino Sputnik V presto in Italia e in Europa: composizione e caratteristiche

Il vaccino russo contro il Covid 19 Sputnik V presto potrebbe arrivare anche in Italia. L'Europa sta valutando le sue caratteristiche e la sua composizione

03 Febbraio 2021

Vaccino Sputnik V presto in Italia e in Europa: composizione e caratteristiche

Fonte: lapresse.it

Presto in Italia potrebbe arrivare anche il vaccino russo Sputnik V, l'Europa infatti, dopo aver valutato la sua composizione e le sue caratteristiche, si sarebbe offerta di partecipare alla produzione. La Spagna ha già aperto al farmaco, mentre Mosca risulta aver contattato un'azienda tedesca per discutere l'ipotesi di una produzione congiunta. L'utilizzo della nuova arma contro il Coronavirus è stato annunciato anche dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Vaccino Sputnik V presto in Italia e in Europa

Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, durante una conferenza stampa online organizzata dalle testate Tagesspiegel, Zeit, Handelsblatt e Wirtschaftswoche, ha spiegato che la Germania è pronta ad "abbracciare il vaccino russo". Spahn ha in seguito fatto sapere che la Russia non solo si trova d'accordo, ma che avrebbe addirittura già chiesto supporto in tal senso. Per questo motivo, non solo la nazione tedesca, ma tutte quelle dell'Unione europea si starebbero già organizzando. 

"Potremmo fornire supporto per la produzione di un vaccino che in diversi paesi in Europa è ancora in attesa di approvazione, mentre in altri non è addirittura previsto", ha affermato infatti il ministro teutonico. Subito dopo, tuttavia, si è affrettato a chiarire "che spetta solo all’autorità di regolamentazione valutare in che misura questo valga per lo Sputnik V". Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel ha tuttavia affermato che il vaccino presto si aggiungerà a quelli già in uso o prossimamente in usa nel Vecchio Continente. 

Composizione e caratteristiche

Quello russo è il primo vaccino contro il Covid sviluppato. Dopo un periodo di diffidenza causato dall'eccessiva velocità della sua produzione, ora sono tutti i Paesi sono sempre più convinti della sua efficacia. Infatti, stando a uno pubblicato il 2 febbraio 2020 dalla rivista scientifica Lancet, il vaccino di Mosca sarebbe efficace circa al 91.6%. Un dato commentato favorevolmente dal portavoce del Cremlino Dimitry Peskov. I risultati "hanno mostrato come la registrazione rapida del vaccino in Russia fosse giustificata". Per di più, "il numero di paesi che registrano lo Sputnik V aumenta ogni giorno - ha continuato Peskov - e abbiamo in programma di stabilire le basi per la produzione all’estero il prima possibile”.

La nazione più grande della terra ha preso per questo motivo contatti con l'azienda tedesca IDT Biologika. L'obbiettivo è discutere della possibilità di avviare la produzione congiunta del vaccino Sputnik V.

Confortanti anche i risultati preliminari di uno studio di fase 3 pubblicato sul vaccino russo. Secondo i dati emersi, infatti, lo Sputnik V, somministrato in 2 dosi a 21 giorni di distanza l'una dall'altra, ha un'efficacia del 91,6% contro il Covid-19. Inoltre l'effetto protettivo non è statisticamente diverso per gli over 60 rispetto a tutte le altre categorie.

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