Non solo petrolio: gli Usa hanno piegato il Venezuela anche per il suo oro. Mentre la Francia rivaluta strategicamente le sue riserve auree
come l'oro sarà alla base della ristrutturazione delle Banche Centrali e del prossimo sistema monetario futuro
La guerra Usa-Cina in corso a livello mondiale passa anche attraverso la "corsa all'oro" che connota la politica di tutte le principali potenze internazionali, sia per l'oro africano che per quello americano. Non a caso il "nuovo corso" imposto dagli Usa al Venezuela non solo serve a dirottare petrolio verso l'America sottraendolo a Cina e a Cuba ma anche ad acquisire maggiori quantità di oro da investimento strategico sempre più velocemente. Parallelamente la Francia sta lavorando bene sull'oro rimpatriandone notevoli quantità dagli Usa e mettendolo a bilancio statale oltre che adeguando i propri lingotti agli standard qualitativi internazionali. Vendendo negli Usa l'oro non conforme e comprandone altro la Banca di Francia ha realizzato una plusvalenza di più di 12 miliardi di euro che ha riportato in attivo l'Istituto per otto miliardi. L'oro statale oggi infatti sembra essere l'unico bene rimasto pubblico, non privatizzato e non oggetto di dominio bancario. Un fondamento sicuro per ogni futuro progetto di ristrutturazione del sistema bancario-monetario. Speriamo anche l'Italia torni a valorizzare le proprie riserve e a sviluppare una sua politica strategica in merito e speriamo che la stessa BCE possa un domani divenire una vera banca pubblica comunitaria, rafforzata e stabilizzata da asset reali, pubblici e condivisi. Con l'attuale grave crisi gas-petrolifera che minaccia di durare a lungo tornerà il dollaro (e/o altre monete) convertibile in oro? All'obiezione diffusa che una moneta che torni connessa con l'oro non garantirebbe abbastanza massa monetaria emittibile possiamo contrapporre la realtà dei fatti relativa al bit-coin quale esempio chiaro e sostenibile di una massa di valore limitata (poco più di 20 milioni) che diventa un mare di decine di miliardi trafficati e investiti come numero di operazioni e valore complessivo. Oltre a ciò avrebbe senso una nuova moneta-oro quale moneta pubblica, sociale, keynesiana che non interferirebbe con la "moneta-mercato" generata dal sistema bancario-finanziario" che a sua volta riceverebbe vantaggi dalla maggiore stabilità e affidabilità complessiva garantita dall'oro. Speriamo che qualcuno lo capisca prima che sia troppo tardi.