Amministrazione Trump, ricostruito PCAST, tra i 13 membri, Jensen Huang di NVIDIA, Mark Zuckerberg per Meta e Larry Ellison di Oracle

L'obiettivo dichiarato della presidenza è trasformare l'innovazione in un vantaggio competitivo, utilizzando il PCAST come ponte per integrare le capacità della Silicon Valley nella strategia di Stato

L'amministrazione Trump sta consolidando un'alleanza strategica con aziende tecnologiche statunitensi attraverso la ricostituzione del President’s Council of Advisors on Science and Technology (PCAST), formato da 13 membri. Questo organismo, già attivo nel primo mandato presidenziale, si presenta oggi con una veste rinnovata e vede il coinvolgimento diretto dei principali protagonisti dell'industria globale, per collaborare su temi come la sicurezza nazionale e la competitività economica.

La composizione del consiglio riflette l'attuale gerarchia del settore tecnologico mondiale. Tra i tredici membri iniziali spicca Jensen Huang, leader di NVIDIA, la cui presenza è fondamentale data la centralità dei suoi semiconduttori per l'intera infrastruttura digitale. Accanto a lui siedono Mark Zuckerberg di Meta e Larry Ellison di Oracle, seguiti da un Sergey Brin che, tornato operativo in Google, mette a disposizione la propria esperienza tecnica. La loro partecipazione indica un cambio di rotta rispetto agli anni precedenti, segnando una partecipazione più attiva delle aziende della Silicon Valley alle iniziative governative.

La cabina di regia e le priorità strategiche

Il coordinamento del think tank è affidato a David Sacks, veterano del settore fin dai tempi di PayPal, e Michael Kratsios, già esperto consulente tecnologico della Casa Bianca. Sacks assumerà la presidenza con una delega specifica su intelligenza artificiale e il settore delle criptovalute. Il compito del gruppo sarà quello di elaborare raccomandazioni operative per garantire che gli Stati Uniti mantengano il primato globale nell'istruzione scientifica e nello sviluppo tecnologico d'avanguardia.

L'Intelligenza Artificiale come motore

Il vero baricentro del PCAST è rappresentato dall'intelligenza artificiale, settore che Trump ha identificato come fondamentale per inaugurare una nuova stagione di prosperità americana. Questa visione è supportata dalle rassicurazioni di Jensen Huang, il quale sostiene che l'AI non sia destinata a eliminare il software tradizionale ma a potenziarlo. L'evoluzione dei membri del consiglio, da Meta che ha virato con decisione verso l'AI abbandonando le ambizioni del metaverso a Google che ha richiamato i suoi fondatori per accelerare sulla ricerca, dimostra come il consiglio sia lo specchio fedele dello zeitgeist tecnologico attuale.

Rispetto alla prima esperienza amministrativa di Trump, questa versione del consiglio appare decisamente più autorevole e meno soggetta a frizioni d'immagine. Molti dei protagonisti che un tempo evitavano una vicinanza esplicita alla politica trumpiana sembrano ora convinti che la cooperazione istituzionale sia necessaria per proteggere gli interessi nazionali e aziendali. L'obiettivo dichiarato della presidenza è trasformare l'innovazione in un vantaggio competitivo assoluto, utilizzando il PCAST come ponte per integrare le capacità della Silicon Valley nella strategia di Stato.