Mps, CdA presenta esposto a Bce, Bankitalia e Consob contro la lista di PLT Holding con Lovaglio: "Mancata trasparenza e autorizzazione preventiva"
I punti di attrito riguardano il mancato passaggio preventivo presso le autorità di vigilanza, la correttezza dei messaggi veicolati al mercato ed una potenziale violazione degli obblighi fiduciari e di trasparenza
Il Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha ufficializzato l'invio di una serie di esposti indirizzati a BCE, Consob e Banca d'Italia. L'iniziativa mira a sollecitare un intervento ispettivo sulla lista presentata da PLT Holding, la quale sostiene il ritorno di Luigi Lovaglio al comando dell'istituto.
Il cuore delle segnalazioni inviate alle Autorità riguarda la condotta dell'ex Amministratore Delegato nei mesi precedenti alla presentazione delle liste. Secondo i rilievi legali mossi dalla banca, Lovaglio avrebbe omesso di comunicare l'esistenza di un accordo strutturato con i suoi sostenitori esterni. Tale silenzio viene interpretato come una potenziale violazione degli obblighi fiduciari e di trasparenza che gravano su chi riveste ruoli apicali all'interno di una società quotata, specialmente se di rilevanza sistemica.
Sotto la lente il ruolo dei regolatori
Un ulteriore punto di attrito riguarda il mancato passaggio preventivo presso le autorità di vigilanza. Il board attuale sostiene che una candidatura di tale impatto, nata all'ombra dei canali ufficiali della banca, necessitasse di un vaglio di autorizzazione anticipato. Viene inoltre contestata la correttezza dei messaggi veicolati al mercato: i legali ipotizzano che la partecipazione di Lovaglio a incontri con la comunità finanziaria, senza esplicitare le proprie intenzioni di "sfidante", possa aver generato un quadro informativo distorto per gli investitori.
La lista di PLT Holding
La "contro lista" di PLT Holding, società della famiglia Tortora che detiene una partecipazione superiore all’1,2% del capitale sociale dell'istituto senese, punta alla maggioranza del nuovo board attraverso una "lista lunga" composta da 12 nomi, come anticipato da Il Giornale d'Italia.
La strategia indicata dall'azionista mira a confermare l'attuale guida operativa della banca, proponendo la candidatura di Luigi Lovaglio per un nuovo mandato come amministratore delegato. Tale mossa pone Lovaglio in una posizione di alternativa diretta rispetto alla lista del consiglio uscente, dalla quale il manager era stato escluso. Per il ruolo di presidente viene invece indicato Cesare Bisoni, figura con una pregressa esperienza al vertice di UniCredit. Trovano così conferma le anticipazioni de Il Giornale d'Italia.
La compagine dei candidati per il consiglio d'amministrazione comprende inoltre Flavia Mazzarella, Livia Amidani Alberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni Borali, Paolo Massimo Martelli, Andrea Cuomo, Paola Girdinio e Dante Campioni. Per quanto riguarda le cariche di controllo, la holding ha presentato anche una proposta per il collegio sindacale, indicando Monica Vecchiati nel ruolo di sindaco effettivo e Francesca Sandrolini come supplente.