AMCO, chiude il 2025 con utile netto di €26,7 milioni, ricavi pari a €408,8 milioni e incassi a €1,5 miliardi e l’EBITDA a €191,5 milioni

Gli Asset under Management raggiungono €29,5 miliardi, i ricavi da servicing crescono del 41% a €65 milioni con il contributo di Exacta, mentre la società rafforza il ruolo sistemico e gli obiettivi ESG

Il Consiglio di Amministrazione di AMCO – Asset Management Company S.p.A., riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati del Gruppo relativi all’esercizio 2025, confermando un quadro di solidità patrimoniale e di progressiva evoluzione strategica.

«I risultati finanziari 2025 confermano la solidità patrimoniale di AMCO e la capacità di generare liquidità – ha dichiarato Andrea Munari, Amministratore Delegato della società –. La società chiude in utile e con incassi in crescita grazie alla strategia di ottimizzazione dei recuperi dei crediti in portafoglio, perseguita sia attraverso una gestione industriale sia mediante la valorizzazione di specifici asset con un approccio transactional di mercato».

Nel corso del 2025, AMCO ha dato attuazione alle principali direttrici del Piano Strategico, rafforzando il proprio ruolo sistemico nel mercato italiano dei crediti deteriorati. Tra le iniziative di maggiore rilievo si inserisce il Progetto RE.Perform, che ha visto a febbraio la cessione del primo portafoglio di mutui re-performing in Italia per circa 400 milioni di euro e la creazione di un team interno dedicato alla gestione dei restanti crediti, con l’obiettivo di sostenere le famiglie nel rientro in bonis. Il progetto ha trovato ulteriore sviluppo nel marzo 2026 con la cessione di un secondo portafoglio da circa 600 milioni di euro a un veicolo partecipato in joint venture con fondi gestiti da Bayview Asset Management.

Parallelamente, nel mese di aprile è stato perfezionato l’acquisto dell’80% del Gruppo Exacta, realtà dotata di una piattaforma tecnologica avanzata per la riscossione dei tributi locali, che rappresenta un’estensione complementare delle attività tradizionali di AMCO. Nel corso dell’anno è stato inoltre implementato il Progetto DREAM, volto a trasformare la società in una data-driven company attraverso il miglioramento della qualità e dell’analisi dei dati, anche mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, e si è conclusa la migrazione del sistema IT di core banking. La struttura organizzativa è stata infine rafforzata con la creazione di tre divisioni operative dedicate ai diversi segmenti di business.

Sul fronte della sostenibilità, AMCO ha conseguito importanti risultati in linea con la propria Strategia ESG. In ambito governance, si segnala l’istituzione del Comitato endoconsiliare ESG e il completamento della formazione in business ethics per l’intera popolazione aziendale e per i servicer. Dal punto di vista sociale, la società ha confermato un approccio proattivo nella gestione del credito, con una quota significativa di incassi realizzati tramite attività stragiudiziali, e ha promosso iniziative a sostegno della crescita professionale femminile, mantenendo al contempo un gender pay gap medio inferiore al 5%. Sul piano ambientale, AMCO ha ridotto del 65% le emissioni di gas serra derivanti dalle attività operative rispetto al 2021 e ha avviato un’analisi approfondita dei rischi climatici e delle performance energetiche del proprio patrimonio immobiliare.

Per quanto riguarda l’andamento del business, al 31 dicembre 2025 gli Asset under Management (AuM) si attestano a 29,5 miliardi di euro, in calo del 9% su base annua in linea con le attese, anche per effetto della cessione del portafoglio re-performing. Il portafoglio risulta composto per il 76% da sofferenze (NPL) e per il 24% da inadempienze probabili (UTP), con il 70% dei volumi gestito internamente. Le posizioni complessivamente in gestione sono circa 150.000, di cui oltre la metà riferite a imprese.

Gli incassi complessivi raggiungono 1,5 miliardi di euro, in crescita dell’1% rispetto all’anno precedente, sostenuti dalle azioni strategiche di valorizzazione del portafoglio. Il collection rate si attesta al 4,8%, in miglioramento rispetto al 4,4% del 2024.

A livello consolidato, il Gruppo chiude l’esercizio con un utile netto pari a 26,7 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 28,9 milioni del 2024, principalmente per la riduzione delle rettifiche su crediti e la presenza, nell’anno precedente, di proventi non ricorrenti. L’EBITDA si attesta a 191,5 milioni di euro, riflettendo il calo fisiologico dei ricavi derivanti dai portafogli di proprietà e l’incremento dei costi legati al rafforzamento della struttura e al consolidamento delle nuove società acquisite, tra cui Genova High Tech.

Nel 2025, AMCO registra ricavi complessivi pari a 408,8 milioni di euro, in diminuzione del 6,6% rispetto ai 437,7 milioni del 2024, riflettendo principalmente la contrazione degli interessi da clientela, che si attestano a 244,2 milioni di euro (-16% a/a). Tale dinamica è coerente con la riduzione dei crediti sui portafogli di proprietà, in linea con le attese strategiche del Gruppo. In controtendenza, i ricavi da servicing evidenziano una crescita significativa, pari al +41%, raggiungendo 65 milioni di euro, sostenuti in particolare dal contributo di Exacta.

Gli altri proventi e oneri della gestione caratteristica, riconducibili a riprese da incasso cash-based, risultano in lieve diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente e riflettono incassi superiori ai piani di recupero attesi.

Sul fronte dei costi, il totale si attesta a 217,3 milioni di euro, in aumento dell’8,3% su base annua, per effetto dell’ampliamento del perimetro di consolidamento. In particolare, i costi operativi netti raggiungono 148,8 milioni di euro, con una crescita contenuta dell’1%, determinata principalmente dall’incremento delle spese legali e di recupero.

Le spese per il personale ammontano a 68,5 milioni di euro, in aumento del 29% rispetto al 2024, in conseguenza del rafforzamento dell’organico e del consolidamento delle nuove realtà acquisite, tra cui Genova High Tech oltre alla già citata Exacta.

Al 31 dicembre 2025, il Gruppo conta complessivamente 743 dipendenti, in significativo aumento rispetto ai 444 dell’anno precedente. Di questi, 452 fanno capo direttamente ad AMCO, con il 65% impiegato in ruoli di business e il restante 35% in funzioni centrali; la componente femminile rappresenta il 42% del totale e l’età media si attesta a 44 anni. Exacta, dal canto suo, conta 284 dipendenti, di cui l’83% impegnato in attività di business, con una presenza femminile pari al 60%.

A livello di redditività operativa, l’EBIT si attesta a 91,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 121,1 milioni del 2024, riflettendo anche un saldo negativo delle rettifiche pari a 84,1 milioni di euro, legato al consueto processo di valutazione periodica del portafoglio crediti.

Gli interessi da attività finanziaria si attestano a 67,6 milioni di euro, in diminuzione del 2,3% rispetto all’esercizio precedente, coerentemente con la riduzione dello stock di debito in essere.

Le imposte correnti risultano infine positive per 2,6 milioni di euro, contribuendo al risultato complessivo dell’esercizio.