Trump fa marcia indietro sull’Iran, petrolio in calo a 97$ al barile, Borse europee in ripresa, Milano a +1,20%
Un post su Truth di Trump ha cambiato le prospettive sulla guerra in Iran, portando il petrolio a scendere e le Borse a riprendersi
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha fatto capire che gli USA starebbero trattando con l’Iran e che non attaccheranno, come minacciato, le centrali elettriche del Paese in caso di mancato sblocco dello Stretto di Hormuz. Dichiarazioni che hanno avuto l’immediato effetto di tranquillizzare i mercati finanziari.
Trump fa marcia indietro sull’Iran, petrolio in calo a xxx dollari al barile
Trump ha parlato di colloqui che andrebbero avanti “da due giorni” e che avrebbero portato a un riavvicinamento tra Stati Uniti e Iran per una soluzione diplomatica del conflitto in corso. Non sono però trapelati altri dettagli e l’Iran stesso non sembra aver fatto concessioni, almeno stando ai portavoce del regime.
Il risultato di queste parole sui mercati finanziari è stato immediato. Il prezzo del petrolio, principale indicatore dello stato di tensione dei mercati finanziari a causa di questa crisi, è calato dell’8% circa. Il Brent è arrivato a 97,17 dollari al barile, rispetto ai 108 dollari sui quali si era attestato in mattinata. Il WTI, il petrolio statunitense, ha invece raggiunto la quota di 90 dollari al barile, dopo aver superato i 100 dollari.
Le dichiarazioni di Trump hanno avuto subito effetto anche sulle Borse europee. Milano, che stava viaggiando in territorio negativo, ha completamente invertito la sua traiettoria, arrivando a guadagnare l’1,20%. Il DAX di Francoforte ha seguito la traiettoria del FTSE MIB e si è attestato attorno a quota +1,40%. Meno ottimista Londra, che rimane vicina alla parità senza forti guadagni, mentre Parigi guadagna l’1,10%.
L’annuncio di Trump è arrivato prima dell’apertura delle Borse statunitensi. Il pre-market si è però immediatamente mosso, con il Dow Jones e il Nasdaq che hanno fatto segnare un guadagno di più di un punto e mezzo percentuale in pochi minuti. Anche i mercati obbligazionari si sono tranquillizzati, con lo spread che è rientrato a 90 punti base dopo aver superato i 100 punti base in mattinata.