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Cuba, governo vara misure per salvare economia e apre a investimenti di esuli anticomunisti negli Usa: prima trattativa con Trump

Cuba ha approvato alcune norme per favorire gli investimenti esteri, che fungono anche da primo passo nelle trattative con gli Stati Uniti per interrompere l’embargo sul petrolio.

19 Marzo 2026

Cuba, governo vara misure per salvare economia e apre a investimenti di esuli anticomunisti negli Usa: prima trattativa con Trump

Miguel Díaz-Canel, presidente di Cuba. Fonte: imagoeconomica

Il governo di Cuba ha annunciato misure straordinarie per sostenere l’economia, messa in difficoltà dall’embargo statunitense sul petrolio e sul carburante. La nuova legge riguarda soprattutto gli investimenti e apre agli esuli, verso i quali il regime comunista de L’Avana è tradizionalmente molto diffidente.

Cuba: il governo vara misure per salvare l’economia

Le nuove misure consistono fondamentalmente in un’apertura agli investimenti esteri, inclusi quelli degli esuli, nel settore privato locale. Nonostante sia un regime comunista, Cuba permette alcuni livelli di proprietà privata, ma solo ai cittadini che risiedono sull’isola, dal 2021. La decisione di aprire agli esuli ha risvolti politici molto rilevanti.

La comunità cubana all’estero, in particolare quella statunitense, è una delle principali opposizioni al regime comunista. Per questa ragione, in passato il governo cubano ha impedito in ogni modo alle persone fuggite dall’isola di partecipare all’economia locale, per evitare ingerenze.

Ora, però, la situazione economica di Cuba è molto grave. Un’economia già in grave difficoltà è stata ulteriormente colpita dall’embargo sul carburante, seguito al sequestro di funzionari venezuelani da parte delle forze armate americane. Senza il supporto del Venezuela e con le navi russe sottoposte a sanzioni da parte degli USA, L’Avana si è ritrovata senza combustibile per le proprie centrali elettriche.

Il risultato sono state 30 ore di blackout consecutive, che hanno solo peggiorato la carenza di farmaci e di cibo che affligge Cuba.

La scelta del governo, però, potrebbe avere anche una valenza politica. A inizio settimana, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha annunciato che è in corso una trattativa riservata con gli USA per porre fine all’embargo in cambio di concessioni. Diversi analisti vedono questa misura sugli esuli come un primo passo in questa trattativa. Nella pratica, tuttavia, la norma servirà a poco: buona parte degli espatriati cubani si trova negli USA, e gli Stati Uniti impediscono qualsiasi investimento verso Cuba.

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