Fondo Xenon, verso il delisting di Eles da Piazza Affari in seguito all'OPA; previste quattro nuove acquisizioni dal valore di €150 milioni

L'obiettivo principale del Fondo è l'acquisizione di realtà operanti nel segmento dei test per microchip negli Stati Uniti; è stato inoltre confermato che la struttura produttiva e tecnologica dell'azienda rimarrà localizzata in Italia

Il fondo Xenon ha consolidato la propria posizione nel capitale di Eles a seguito della consegna delle azioni da parte di Mare Group. L'operazione punta al delisting della società umbra, attiva nella produzione di sistemi di test per semiconduttori e componenti elettronici per il settore della Difesa. Attualmente, l'adesione all'offerta è prossima alla soglia del 95%, necessaria per attivare la procedura di squeeze out. Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Franco Prestigiacomo aMF-Milano Finanza, i termini dell'OPA verranno riaperti per un periodo di 15-20 giorni dopo una breve pausa tecnica, così da consentire il completamento della raccolta delle azioni residue. Sarebbe prevista inoltre la chiusura di quattro acquisizioni per un valore complessivo di oltre 150 milioni di euro.

Strategie di espansione nel mercato dei microchip

Una volta uscita dal listino di Piazza Affari, Eles procederà a un aumento di capitale finalizzato ad attività di M&A. L'obiettivo principale è l'acquisizione di realtà operanti nel segmento dei test per microchip negli Stati Uniti, mercato di riferimento per i semiconduttori avanzati destinati all'intelligenza artificiale e ai data center. Il fondo prevede investimenti nell'ordine di decine di milioni di dollari, finanziati in gran parte con mezzi propri. È stato inoltre confermato che la struttura produttiva e tecnologica dell'azienda rimarrà localizzata in Italia.

Consolidamento della piattaforma Rinovha

Parallelamente, Xenon sta portando avanti lo sviluppo di Rinovha, realtà specializzata nel recupero di rifiuti industriali. Entro la fine del primo semestre 2026, è prevista la chiusura di quattro acquisizioni per un valore complessivo (Enterprise Value) di oltre 150 milioni di euro. Queste operazioni hanno lo scopo di aumentare la copertura territoriale e ampliare la gamma di codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) gestiti dalla società. Con l'integrazione di queste nuove unità, situate prevalentemente nel Nord Italia, i ricavi stimati per Rinovha dovrebbero passare dagli attuali 180 milioni a circa 300 milioni di euro.

Le manovre espansive di Xenon vedono il supporto di Banco BPM, coinvolto anche attraverso Banca Akros. L'istituto ha sostenuto il fondo sia nelle fasi dell'OPA su Eles sia nella strutturazione del finanziamento per la crescita di Rinovha. Per quanto riguarda la governance delle società acquisite nel comparto rifiuti, il modello prevede l'ingresso degli imprenditori uscenti nella compagine sociale del gruppo come soci di minoranza, garantendo continuità gestionale all'interno della piattaforma.