Biglari Holdings rileva il 3,4% di Ferretti Group, nuovi equilibri mentre prosegue l’OPA parziale di KKCG al 29,99%, sfida a Weichai

Dietro le mosse di Biglari Holdings vi è la figura di Sardar Biglari, imprenditore e investitore statunitense di origini iraniane, il quale controlla realtà variegate che spaziano dalla ristorazione all'energia, passando per il settore assicurativo e i media

Il panorama della nautica di alta gamma vede l’ingresso di un nuovo protagonista finanziario. Biglari Holdings, veicolo di investimento basato negli Stati Uniti e quotato al Nyse, ha acquisito una quota del 3,4% in Ferretti Group. L'operazione giunge a ridosso dell'offerta pubblica di acquisto parziale lanciata da KKCG Maritime, il veicolo d'investimento di Karel Komárek, che mira a incrementare la propria quota dal 14,5% al 29,99%Il rafforzamento dei soci di minoranza avviene mentre l'azionista di maggioranza, il gruppo cinese Weichai, ha consolidato la propria posizione al 39,04%, delineando un confronto sulla futura governance e sulle strategie di allocazione della liquidità del Gruppo.

L'operazione è stata ufficializzata in un momento di particolare spolvero per il titolo del costruttore italiano, che da inizio 2026 ha messo a segno un progresso del 23%, portando il valore di mercato complessivo a circa 1,27 miliardi di euro. Nella nota che accompagna l'investimento, la holding americana ha lodato la qualità del portafoglio marchi del gruppo, che include Riva, Pershing e Itama, giudicando eccellente la direzione strategica impressa dal management.

L'approccio di Sardar Biglari

Dietro le mosse di Biglari Holdings vi è la figura di Sardar Biglari, imprenditore e investitore statunitense di origini iraniane, noto per uno stile di gestione fortemente centralizzato. Nato in Iran nel 1977 e giunto negli Stati Uniti come rifugiato, ha costruito la sua fortuna attraverso la Biglari Holdings, una società di investimento diversificata quotata al New York Stock Exchange. Attraverso la sua holding, Biglari controlla un impero estremamente variegato che spazia dalla ristorazione all'energia, passando per il settore assicurativo e i media. Nel comparto del cibo controlla catene come Steak n Shake e Western Sizzlin, realtà che negli ultimi anni hanno subito profonde trasformazioni operative e tecnologiche. La sua presenza è solida anche nel settore assicurativo con la First Trucking Casualty e nell'industria estrattiva attraverso Southern Oil, società attiva nella produzione di petrolio e gas nel Golfo del Messico. Inoltre, Biglari detiene la proprietà della rivista Maxim, di cui cura personalmente la linea editoriale e creativa. 

L'offensiva di Komarek e il nodo Weichai

L'ingresso di Sardar Biglari con il suo 3,4% potrebbe agire come una "terza forza" o un elemento di disturbo in un momento di stallo tra i due soci di riferimento. Il cuore della vicenda è l’OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) parziale lanciata da KKCG Maritime, il veicolo del miliardario ceco Karel Komárek. L’operazione, prevista dal 16 marzo al 13 aprile 2026, ha un obiettivo molto preciso, ovvero quello di raddoppiare la quota attuale (dal 14,5% al 29,9%). La scelta del 29,9% non è casuale: Komárek vuole fermarsi appena sotto la soglia del 30%, il limite legale che lo obbligherebbe a lanciare un'OPA totalitaria su tutta la società. In questo modo, investendo circa 182,5 milioni di euro (52 milioni di azioni a 3,5 € l’una), otterrebbe un peso politico maggiore senza dover comprare l’intero gruppo e senza procedere al delisting.

La difesa cinese: la risposta di Weichai Group

Weichai Group, il socio di maggioranza cinese che controlla Ferretti tramite la holding Ferretti International, ha risposto duramente. Non solo ha bocciato ufficialmente l'offerta di Komárek, ma è passata al contrattacco "rastrellando" azioni sul mercato per blindare la propria posizione. Tra dicembre 2025 e febbraio 2026, Weichai ha investito 15,5 milioni di euro per acquistare 4,6 milioni di azioni, salendo dal 37,5% al 38,9%. Nei primi giorni di marzo, ha ulteriormente incrementato la quota portandola al 39,04%. Questa strategia serve a ridurre la quantità di azioni disponibili sul mercato, rendendo più difficile per Komárek trovare i titoli necessari a raggiungere il suo obiettivo del 29,9%.

Pur avendo una quota minore, Biglari con il suo 3,4% potrebbe sommarsi ai voti di Komárek in assemblea, creando un fronte "occidentale" capace di sfidare la gestione di Weichai.  Gli altri azionisti significativi includono Danilo Jervolino (5,2%), Piero Ferrari (4,6%), e le famiglie Bombassei e Julius Kiss (2% ciascuno). La loro adesione all’OPA potrebbe essere determinante per permettere a KKCG di raggiungere il 29,9% del capitale.

KKCG Maritime, annunciata un OPA di €182,5 milioni su Ferretti; bocciata da Weichai e sale al 39,04% per blindare il controllo

Komarek ha espresso apertamente il proprio dissenso verso una gestione della cassa ritenuta troppo prudente: con oltre 100 milioni di euro a disposizione, l'imprenditore ceco spinge affinché Ferretti passi all'attacco attraverso acquisizioni strategiche o operazioni di buyback. Secondo questa visione, l'attuale fase di incertezza di molti cantieri europei rappresenterebbe l'occasione ideale per consolidare la leadership di mercato tramite l'M&A, un'opzione che finora è rimasta congelata dalla linea guida asiatica. Il verdetto su queste diverse visioni è atteso per l'assemblea degli azionisti del prossimo 14 maggio.

Ferretti, risultati 2025 con utile netto a € 90 milioni (+2,2%), ricavi a € 1,2 miliardi (+5%) e EBITDA a € 203 milioni (+6,7%)