Generali al record nel 2025, risultato operativo a €8 miliardi (+9,7%) e utile netto a € 4,3 mld (+14,5%); Donnet: “creazione di valore in contesto incerto”

Generali raggiunge risultato operativo e utile netto normalizzato record, concludendo con successo il primo anno del piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”: premi lordi in aumento a € 98,1 miliardi (+3,6%), con crescita significativa del segmento Danni (+7,6%) e raccolta netta Vita ai vertici del settore a € 13,5 miliardi, trainata da puro rischio e malattia, prodotti ibridi e unit-linked

Il Gruppo Generali raggiunge risultati record nel 2025, con l'utile operativo a € 8,0 miliardi (+9,7%) e utile netto a € 4,3 mld (+14,5%), Phillpe Donnet: “creazione di valore in contesto incerto”. 

RISULTATI CONSOLIDATI GRUPPO GENERALI AL 31 DICEMBRE 2025

Generali raggiunge risultato operativo e utile netto normalizzato record, concludendo con successo il primo anno del piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”

Premi lordi in aumento a € 98,1 miliardi (+3,6%), grazie alla crescita significativa del segmento Danni (+7,6%) 

Raccolta netta Vita ai vertici del settore, in crescita a € 13,5 miliardi, trainata da puro rischio e malattia, prodotti ibridi e unit-linked. New Business Value aumenta a € 3,1 miliardi (+6,2%)

Combined Ratio (CoR) migliora significativamente a 92,6% (-1,4 p.p.); il CoR non attualizzato continua il suo sviluppo molto positivo a 94,3% (-1,6 p.p.) 

Risultato operativo migliore di sempre a € 8,0 miliardi (+9,7%), guidato da tutti i segmenti di business

Utile netto normalizzato record a € 4,3 miliardi (+14,5%). L'EPS normalizzato è in significativo aumento a € 2,85 (+16,2%)

Asset Under Management complessivi a € 900 miliardi (+4,3%), con € 16 miliardi di flussi netti nell’Asset Management 

• Estremamente solida la posizione di capitale, con il Solvency Ratio al 219% (210% FY2024), grazie alla forte generazione normalizzata di capitale del Gruppo

Proposta di dividendo per azione a € 1,64 (+14,7%) e buyback da € 500 milioni alla
prossima Assemblea degli Azionisti, confermando l’impegno sulla crescita della
remunerazione degli azionisti

Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha affermato:

“I risultati record raggiunti nel 2025 concludono con successo il primo anno del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e confermano la continua creazione di valore per tutti i nostri stakeholder. In un contesto ancora caratterizzato da grande incertezza, abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro ruolo di autentico Partner di Vita per tutti i clienti, offrendo loro protezione, serenità e stabilità. L'attenzione all’eccellenza nelle competenze core si riflette nell’ottima performance del Danni, grazie a un’elevata redditività tecnica,e nella più alta raccolta netta Vita a livello europeo, a dimostrazione della leadership di Generali in questo segmento e dell’alta qualità della nuova produzione. Anche l’Asset & Wealth Management ha rafforzato la propria crescita, con solidi flussi netti.

Stiamo inoltre accelerando la trasformazione del modello operativo di Gruppo attraverso l’ampia adozione dell’AI, della digitalizzazione e dell’automazione, e siamo molto soddisfatti dell'ottimo avanzamento verso i nostri ambiziosi target di sostenibilità. Grazie a questi eccellenti risultati e alla posizione patrimoniale estremamente solida, e in linea con il chiaro impegno a garantire ai nostri azionisti rendimenti sempre più alti, proponiamo ancora una volta un dividendo per azione in aumento e il lancio del buyback da 500 milioni di euro per il 2026. Le nostre persone restano l'elemento fondamentale dietro al successo del Gruppo, e desidero pertanto ringraziare sinceramente tutti i colleghi e gli agenti per questo straordinario avvio del piano strategico”.

Il Consiglio di Amministrazione di Generali, riunitosi sotto la presidenza di Andrea Sironi, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della Capogruppo relativi al 2025.

I premi lordi sono in aumento a € 98,1 miliardi (+3,6%), grazie allo sviluppo significativo di entrambi i segmenti, Vita e Danni.

La raccolta netta Vita è in forte crescita a € 13,5 miliardi, quasi interamente concentrata nelle linee puro rischio e malattia, prodotti ibridi e unit-linked, in linea con la strategia del Gruppo.

Il risultato operativo raggiunge il livello record di € 8.004 milioni (+9,7%), grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business.

In particolare, il risultato operativo del segmento Vita è in crescita a € 4.154 milioni (+4,3%) e il New Business Value aumenta a € 3.147 milioni (+ 6,2%).

Il risultato operativo del segmento Danni è in forte aumento a € 3.663 milioni (+20,0%), con il Combined Ratio in miglioramento a 92,6% (-1,4 p.p.). Il Combined Ratio non attualizzato continua il suo sviluppo molto positivo a 94,3% (-1,6 p.p.): tale andamento ha beneficiato inoltre di una minore sinistralità corrente non attualizzata e di un minor impatto dei sinistri catastrofali, in parte compensati dallo sviluppo delle generazioni precedenti.

Il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management è pari a € 1.194 milioni (+1,5%), guidato in particolare dal risultato dell’Asset Management che aumenta a € 662 milioni (+7,5%).

Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività è pari a € -610 milioni (€ -536 milioni FY2024).

Il risultato netto cresce del 12,0% a € 4.172 milioni (€ 3.724 milioni FY2024), supportato dalla performance di business nel periodo.

Il patrimonio netto di Gruppo aumenta a € 32,1 miliardi (+5,5%), per effetto del risultato del periodo e dell’emissione del prestito obbligazionario perpetuo Restricted Tier 1, classificato come strumento di capitale per € 500 milioni, parzialmente compensati dalla contabilizzazione del dividendo 2025, dall’acquisto di azioni proprie riferito ai piani di incentivazione di Gruppo e dal buyback strategico per € 500 milioni.

Il Contractual Service Margin (CSM) è in crescita del 10,8% a € 34,6 miliardi (€ 31,2 miliardi FY2024).

Gli Asset Under Management (AUM) complessivi del Gruppo crescono significativamente a € 900 miliardi (+4,3% FY2024) con gli AUM di parti terze che raggiungono il livello record di € 384 miliardi, di cui € 273 miliardi sono asset gestiti dalle società di Asset Management.

Il Gruppo conferma la sua posizione patrimoniale estremamente solida, con il Solvency Ratio al 219% (210% FY2024), grazie alla forte generazione normalizzata di capitale.

DIVIDENDO PER AZIONE

Il dividendo per azione che sarà proposto alla prossima Assemblea degli Azionisti è pari a € 1,64 e sarà pagabile a partire dal 20 maggio 2026, mentre le azioni saranno negoziate prive del diritto al dividendo a partire dal 18 maggio 2026.

Questo rappresenta quindi un incremento del 14,7% rispetto allo scorso anno, grazie agli eccellenti risultati del Gruppo, alla forte posizione di cassa e di capitale e al crescente focus sulla remunerazione degli azionisti, definiti nel piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”

La proposta di dividendo comporta un’erogazione massima complessiva di €2.480 milioni.

Il Gruppo ha inoltre confermato l’intenzione di avviare nel corso del 2026 un programma di riacquisto di azioni proprie da €500 milioni, soggetto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti e a tutte le rilevanti autorizzazioni.

SEGMENTO VITA

  • Risultato operativo in crescita a €4.154 milioni (+4,3%)
  • Raccolta netta Vita molto positiva, pari a €13,5 miliardi (+42,5%)
  • New Business Margin a 5,66% (+0,25 p.p.); il valore della nuova produzione (NBV) aumenta a €3.147 milioni (+6,2%)

I premi lordi del segmento Vita aumentano a 61,9 miliardi (+1,4%) trainati dalle linee risparmio e puro rischio e malattia. Nel dettaglio, la linea risparmio registra un forte incremento (+10,7%), in particolare in Asia (+46,3%), mentre la linea puro rischio e malattia (+5,6%) cresce in quasi tutti i paesi in cui il Gruppo opera. La linea prodotti ibridi e unit-linked registra una contrazione del 4,0% che riflette il confronto con l’elevata base di partenza del 2024 nel corso del quale erano state implementate azioni commerciali mirate.

La raccolta netta Vita prosegue il trend di forte incremento attestandosi a €13.487 milioni (€ 9.674 milioni FY2024), grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business e ai minori riscatti. La raccolta netta della linea risparmio cresce a € 2.406 milioni, grazie a Italia, Germania e Asia. La linea puro rischio e malattia si attesta a € 4.472 milioni, principalmente supportata dalla raccolta in Italia, mentre i prodotti ibridi e unit-linked raggiungono € 6.608 milioni, beneficiando in particolare dell’incremento in Francia.

La nuova produzione (espressa in termini di valore attuale dei premi futuri - PVNBP) è in aumento a € 55,6 miliardi (+1,5%), principalmente grazie alla solida produzione in Francia, Germania e Asia. Il valore della nuova produzione (NBV) aumenta significativamente a 3.147 milioni (+6,2%) supportato da maggiori volumi e una redditività in miglioramento. Il New Business Margin (NBM) cresce a 5,66% (+0,25 p.p.)

Il Contractual Service Margin Vita (CSM Vita) è in aumento a 33,6 miliardi (€ 30,3 miliardi FY2024). L’andamento positivo è supportato dal contributo della nuova produzione, pari a 3,010 milioni, e dal rendimento atteso di € 1,492 milioni, che più che compensa il rilascio del CSM Vita per € 3,223 milioni.

Il risultato operativo del segmento Vita è in aumento a € 4.154 milioni (€ 3.982 milioni FY2024), grazie all’incremento del risultato operativo dei servizi assicurativi, pari a € 3.243 milioni (€ 3.039 milioni FY2024), composto principalmente dal rilascio del CSM Vita che migliora a € 3.233 milioni (€ 2.986 milioni FY2024). Questo risultato più che compensa la lieve flessione del risultato operativo degli investimenti, pari a € 911 milioni (€ 943 milioni FY2024).

SEGMENTO DANNI

Risultato operativo in forte crescita a 3.663 milioni (+20,0%) Premi in significativo aumento a 36,2 miliardi (+7,6%) Combined Ratio in forte miglioramento a 92,6% (-1,4 p.p.). Il Combined Ratio non attualizzato conferma il suo sviluppo positivo a 94,3% (-1,6 p.p.) 

I premi lordi del segmento Danni sono in significativa crescita a 36,2 miliardi (+7,6%), grazie alla performance di entrambe le linee di business. La linea Non Auto cresce del 7,3% e quella Auto del 7,5% ed entrambi i segmenti registrano un incremento di tutte le principali aree di operatività del Gruppo. Includendo il business accettato di Europ Assistance, i premi del segmento non Auto avrebbero registrato una crescita del 7,5%. Escludendo il contributo dell'Argentina, paese colpito da iperinflazione, i premi della linea Auto sono aumentati del 5,7%.

Il Combined Ratio migliora al 92,6% (94,0% FY2024), riflettendo il miglioramento del loss ratio al 63,2% (-2,0 p.p.), parzialmente compensato da un aumento dell'expense ratio al 29,4% (+0,6 p.p.) interamente dovuto ai costi di acquisizione più elevati. La dinamica del loss ratio riflette la migliore sinistralità corrente non attualizzata (Nat Cat escluse) e il minore impatto derivante da catastrofi naturali (-1.7 p.p.), che si attestano a -593 milioni (-1.202 milioni FY2024). Tali effetti compensano il minor beneficio derivante dall'attualizzazione della generazione corrente, pari a -1,7% (+0,2 p.p.), nonché dal minore contributo delle generazioni precedenti (+0,9 p.p.).

Il combined ratio non attualizzato migliora al 94,3% (95,9% FY2024).

Il risultato operativo è in crescita a 3.663 milioni (3.052 milioni FY2024), beneficiando del forte incremento del risultato operativo dei servizi assicurativi, pari a 2.613 milioni (1.976 FY2024), più che compensando la diminuzione del risultato operativo degli investimenti a 1.050 milioni (1.076 milioni FY2024). Il decremento è interamente riconducibile all’Argentina a seguito del marcato calo del tasso di inflazione locale. Escludendo l’Argentina, il risultato operativo degli investimenti sarebbe aumentato a € 1.018 milioni (€ 976 milioni FY2024).

SEGMENTO ASSET & WEALTH MANAGEMENT

Il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management si attesta a 1.194 milioni (+1,5%). Il risultato operativo del segmento Asset Management aumenta a € 662 milioni (+7,5%) grazie a più elevate commissioni di performance ed al contributo di Conning Holdings Limited (CHL) e delle sue controllate, inclusa MGG Investment Group. Il decremento del risultato operativo del gruppo Banca Generali, pari a € 532 milioni (-5,1%), riflette il minor contributo delle commissioni di performance. 

I ricavi operativi crescono a € 1.632 milioni (+12,6%) grazie al contributo di CHL e delle sue controllate (€ 378 milioni), al maggior valore medio degli AUM, all’incremento del margine medio delle commissioni nonché a commissioni di performance più elevate, pari a € 162 milioni (91 milioni FY2024)

I costi operativi sono in aumento a € 970 milioni (+16,3%) principalmente per effetto dell’inclusione di CHL e delle sue controllate per 280 milioni oltre che per la crescita dei costi del personale. Il rapporto cost/income ratio dell’Asset Management si attesta al 59,4% (+1,9 p.p.), principalmente riflettendo il consolidamento per l’intero anno di CHL e delle sue controllate.

L’utile netto normalizzato del segmento Asset Management aumenta a € 356 milioni (+3,6%). Il risultato netto è anche influenzato da costi di integrazione e M&A e da altri elementi non ricorrenti rilevati nel risultato non operativo.

Gli AUM gestiti dalle società di Asset Management crescono a 712 miliardi al 31 dicembre 2025 (+2,4% YE2024), risultato ottenuto malgrado un impatto negativo di circa € 26 miliardi legato all’effetto del tasso di cambio. La crescita è stata sostenuta principalmente da flussi netti positivi per € 16,2 miliardi e dall’andamento favorevole dei mercati finanziari.

Gli AUM di parti terze gestiti dalle compagnie di Asset Management crescono ad un livello record a 273 miliardi (+0,8%), grazie a flussi netti positivi per 9,6 miliardi, sostenuti da ottime performance da parte delle affiliate, nonostante l’impatto derivante dal tasso di cambio.

SEGMENTO HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ

Il risultato operativo si attesta a € -610 milioni

Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività si attesta a -610 milioni (€ -536 milioni FY2024).

Il risultato operativo delle Altre attività è pari a 150 milioni (157 milioni FY2024) dovuto principalmente ad un pagamento una tantum di exit tax legato alla chiusura di un’entità estera e dai minori dividendi infragruppo. I costi operativi di Holding crescono del 9,8% anche per effetto dei costi legati a sviluppo di progetti strategici.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Estremamente solida la posizione di capitale, con Solvency Ratio al 219% (210% FY2024) Continua, forte generazione normalizzata di capitale a livello di Gruppo in crescita a € 5,2 miliardi Flussi di cassa netti disponibili per la Holding si attestano a € 3,8 miliardi. 

Il Gruppo conferma la posizione di capitale estremamente solida con un Solvency Ratio al 219% (210% FY2024). L’aumento riflette il significativo contributo della generazione normalizzata di capitale (+20 p.p.) e le positive varianze di mercato (+14 p.p.). Questi fattori hanno più che compensato gli impatti negativi dei cambiamenti regolamentari (-3 p.p.), le varianze non economiche (-8 p.p.), le operazioni di M&A (-3 p.p.) e i movimenti di capitale (-11 p.p.). L’impatto del nuovo programma di riacquisto di azioni da € 500 milioni proposto sarà contabilizzato nel Solvency Ratio dopo aver ricevuto tutte le necessarie approvazioni.

La generazione normalizzata di capitale, che include il pieno impatto del programma di acquisto di azioni proprie relativo al Long-Term Incentive Plan (LTIP) eseguito nel 2025, aumenta a € 5,2 miliardi (4,8 miliardi FY2024), sostenuta dalla performance positiva di tutti i segmenti di business.

I flussi di cassa netti disponibili per la Holding sono pari a € 3,8 miliardi (€ 3,8 miliardi FY2024), principalmente grazie all’aumento della remittance, interamente guidato da componenti ricorrenti, e ai maggiori flussi di cassa della riassicurazione. Questo più che compensa l’incremento nei costi di Holding, legato all’avvio di iniziative strategiche, e una normalizzazione della componente fiscale, dopo un 2024 molto positivo che aveva beneficiato anche di un effetto straordinario.