ADS gennaio 2026, rosso per le vendite in edicola; Corriere della Sera a 101,4K (-7,5%), il Giornale 22,1K (-5,4%) e La Repubblica 55,8K (-10,3%)

A Gennaio Libero totalizza 13,3K (-17,8%), Sole 24 Ore 16,5K (-9,4%), La Verità 16,4K (-10,8%), La Stampa 41,5K (-12%), Gazzetta 60,4K (-14,2%); il Mattino cresce a 21K (+5,8%), Unione Sarda (+2,37%)

L'analisi dei dati Ads di gennaio 2026 evidenzia un mercato editoriale a due velocità. Se si osserva la diffusione complessiva (carta + digitale) rispetto a dicembre 2025, il settore mostra segnali di resilienza: il Corriere della Sera mantiene la la prima posizione con 208.605 copie (+0,31%), seguito da la Repubblica (120.998 copie, -1,72%) e Gazzetta dello Sport (119.361 copie, -1,25%).Segnali di resistenza relativa arrivano dal Giornale, che limita le perdite al 5,46% (22.164 copie). Tuttavia, il quadro muta drasticamente se il confronto si sposta sulle vendite individuali cartacee rispetto a gennaio 2025: in questo caso, il comparto entra in "profondo rosso", confermando una contrazione strutturale del punto vendita fisico che non risparmia nessuno dei grandi player nazionali.

Analisi delle vendite in edicola: i numeri del calo

Nelle edicole, il Corriere della Sera si conferma al primo posto con 101.491 copie, pur registrando una flessione annua del 7,52%. Il calo è più marcato per la Gazzetta dello Sport, che scende a 60.441 copie (-14,22%), e per la Repubblica, che perde il 10,38% fermandosi a 55.886 copie. Queste cifre sottolineano come la sfida per l'editoria sia ormai legata alla capacità di bilanciare il declino del cartaceo con lo sviluppo delle piattaforme digitali. In controtendenza spicca il caso de Il Fatto Quotidiano: sebbene il dato puramente cartaceo in edicola segni un -8,09% (15.827 copie), la testata brilla nella diffusione totale con un +9,58% annuo, segno di una transizione digitale efficace culminata nella recente decisione di rafforzare i contenuti esclusivi sul web.

La Stampa (41.543 copie) e QN-Il Resto del Carlino (40.316 copie) registrano cali superiori al 10%. Segnali di resistenza relativa arrivano dal Giornale, che limita le perdite al 5,46% (22.164 copie), e dal Gazzettino (-7,80%). Più critiche le situazioni di Libero, in calo del 17,83%, e del Secolo XIX (-10,57%). Sul fronte specializzato, i quotidiani sportivi come Corriere dello Sport – Stadio e Tuttosportaccusano flessioni a doppia cifra, mentre in ambito economico Il Sole 24 Ore si ferma a 16.553 copie vendute individualmente (-9,45%), pur avendo registrato a gennaio ottime performance sulla rete digitale con crescite congiunturali.

Focus territoriale e nuove rilevazioni

L'ultima rilevazione Ads, elaborata da Withub per Primaonline, evidenzia l'ingresso in classifica della testata L'Edicola, che debutta al 17° posto con 14.997 copie. In Sardegna si registra una flessione omogenea tra i due attori principali: L'Unione Sarda scende a 17.531 copie (-10,80%) e La Nuova Sardegna a 12.492 copie (-11,90%). Nonostante il calo annuo, su base mensile (gennaio su dicembre) testate come Il Mattino (+5,69%) e la stessa Unione Sarda (+2,37%) hanno mostrato segnali di vitalità, suggerendo che eventi locali o dinamiche stagionali possono ancora generare picchi positivi in un contesto generale di trasformazione del settore.

ADS dicembre 2025, calo generalizzato delle vendite quotidiani cartacei in edicola: La Repubblica a 53,7K (-11%), Corriere della Sera a 100,6K (-10,2%) e La Stampa a 41,5K (-12,9%)