Consob, mandato scaduto per Paolo Savona, Chiara Mosca presidente vicario; tra i candidati alla successione Federico Freni

Consob affidata temporaneamente ai quattro commissari in attesa della nomina ufficiale del nuovo presidente; con Federico Freni, tra i candidati alla successione anche Marina Brogi e Carlo Cottarelli

Domenica 8 marzo 2026 è scaduto il mandato settennale (non rinnovabile) di Paolo Savona alla presidenza della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. A subentrare a Savona, in attesa della nomina della futura presidenza, c’è Chiara Mosca, diventata presidente vicario in quanto commissario con maggiore anzianità.

La Commissione 

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è l’autorità amministrativa indipendente italiana preposta alla vigilanza dei mercati finanziari, con l’obiettivo di mantenere la trasparenza e l’efficenza delle soscietà quotate in borsa. Alla scadenza del mandato di Paolo Savona come presidente della Commissione, incarico durato sette anni senza possibilità di rinnovo, e in attesa della nomina del suo successore, la gestione della Consob finisce nelle mani dei quattro commissari: Chiara Mosca, Carlo Comporti, Gabriella Alemanno e Federico Cornelli, che prenderanno ogni decisione a maggioranza. Chiara Mosca, commissario dal 7 settembre 2021 su proposta del governo presieduto da Mario Draghi, assume, in quanto membro più anziano tra i quattro, il ruolo di presidente vicario con potere di voto doppio in caso di parità nelle decisioni.

I Candidati 

La nomina del successore di Paolo Savona alla presidenza del Consob avverrà con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio. Tra i candidati alla successione di Savona c’è Federico Freni, ora sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze e indicato dalla Lega, che dovrebbe lasciare il ruolo di governo per assumere l’eventuale presidenza, così come fece Savona lasciando il Ministero degli Affari Esteri. La possibile nomina di Freni era già stata discussa in un Consiglio dei ministri alla fine di gennaio, dove ha però trovato un’ostilità della maggioranza che ha portato al rinvio della decisione. Altri possibili nomi sono quelli dell’economista e docente universitaria Marina Brogi e dell’ex direttore del Dipartimento affari fiscali del Fondo monetario internazionale Carlo Cottarelli.