Ferrero Core, Alessandro Nervegna nominato nuovo Ceo; presidenza di Ferrero Ice Cream e Wk Kellogg assunta da Lapo Civiletti

Il Presidente Giovanni Ferrero manterrà il controllo sulla rotta maestra, assicurando che la multinazionale continui a guidare la crescita del Gruppo, concentrandosi sulla visione strategica di lungo periodo e sull’innovazione

Alessandro Nervegna lascia il ruolo di responsabile della strategia e dell'innovazione per diventare il nuovo CEO di "Ferrero Core". Parallelamente, Lapo Civiletti assume la presidenza di Ferrero Ice Cream e di WK Kellogg Co.

Cambi ai vertici

Sette anni dopo l'ultima mossa organizzativa, Ferrero ha deciso di ridisegnare i propri vertici. Il cambiamento, formalizzato durante il Consiglio di Amministrazione dell'11 febbraio, diventerà operativo dal primo settembre e vede la nascita di due poli di comando sotto la supervisione di Giovanni Ferrero. La notizia principale riguarda Alessandro Nervegna, che lascia il ruolo di responsabile della strategia e dell'innovazione per diventare il nuovo CEO di "Ferrero Core", assumendo il controllo dei comparti storici e di quelli emergenti come i prodotti da forno e il segmento salutistico.

Nuovi orizzonti per Lapo Civiletti

L’avvicendamento coinvolge anche Lapo Civiletti, che nel 2017 passò alla storia come il primo amministratore delegato non appartenente alla famiglia a guidare l'azienda piemontese. In questa nuova fase, Civiletti si sposterà alla presidenza di Ferrero Ice Cream e di WK Kellogg Co. Secondo i vertici di Ferrero International, questa complessa manovra interna "è pensata per consolidare la propria competitività nel settore dei prodotti dolciari confezionati", garantendo una gestione più focalizzata sulle diverse aree di crescita.

Una crescita da 20 miliardi di euro

Il riassetto della governance è lo specchio di una trasformazione iniziata dieci anni fa, che ha portato Ferrero a raddoppiare il proprio giro d'affari fino a sfiorare i 20 miliardi di euro. L'azienda non è più solo la "fabbrica della Nutella", ma un attore globale che ha saputo diversificare grazie a "un costante impegno nel portare innovazione nei marchi iconici e nelle nuove categorie di prodotto". In questa cornice, il Presidente Giovanni Ferrero manterrà il controllo sulla rotta maestra, assicurando che la multinazionale "continuerà a guidare la crescita del Gruppo, concentrandosi sulla visione strategica, di lungo periodo, e sull’innovazione, mantenendo la continuità con la cultura e i valori che contraddistinguono l’azienda".

Ferrero, risultati 2024-2025 (chiusura agosto 2025) con ricavi a €19,3 mld (+4,6%) e investimenti a circa €1,1 mld (+14,8 %)

Nel commentare la scelta del nuovo amministratore delegato, Giovanni Ferrero ha voluto rimarcare come "la sua visione strategica, il forte orientamento al business e il rigore manageriale garantiranno al Gruppo Ferrero di proseguire nel proprio percorso di crescita, rafforzando ulteriormente la nostra posizione di leader nel settore dei dolci confezionati". Sebbene oggi Ferrero sia una macchina da 50mila dipendenti attiva in oltre 170 mercati, l'obiettivo dichiarato rimane quello di proteggere l'eredità fondata ad Alba nel 1946, proiettandola però verso sfide industriali sempre più ampie.