Gli industriali di Napoli alle urne l'11 marzo per il rinnovo del direttivo chiamati a scegliere tra 2 candidati: Mario Mattioli e Vittorio Genna
Mattioli è stato numero uno di Confitarma e avrebbe dalla sua l'appoggio del presidente uscente Costanzo Jannotti Pecci, Genna è vicepresidente in carica e ha la fiducia delle piccole e medie imprese oltre che dell'ex presidente nazionale Antonio D'Amato
Gli industriali di Napoli andranno alle urne l'11 marzo prossimo per il rinnovo del direttivo e dovranno scegliere tra 2 candidati: Mario Mattioli e Vittorio Genna. Il primo è stato numero uno di Confitarma e avrebbe dalla sua l'appoggio del presidente uscente Costanzo Jannotti Pecci oltre alle simpatie di molti ex presidenti che hanno abbandonato il sodalizio e che, quindi, (è l'auspicio) potrebbe ricondurre a casa, come Gianni Lettieri; il secondo è vicepresidente in carica con numerose deleghe e ha la fiducia delle piccole e medie imprese oltre che l'appoggio dell'ex presidente nazionale Antonio D'Amato.
Entrambi hanno superato la soglia del 20% dei voti assembleari ovvero il requisito indispensabile per poter essere votati in Consiglio. A comunicarlo la Commissione di designazione, composta da Nicola Arnone, Giulia Giannini e Marco Montefusco.
Il conflitto
Il conflitto elettorale tra i due candidati - sussurra chi frequenta Palazzo Partanna, sede di Unindustria Napoli - incarna la tensione cresciuta negli ultimi tempi tra il presidente uscente Pecci e D’Amato: il loro rapporto inizialmente armonico, infatti, si sarebbe progressivamente incrinato per "eccesso d’interferenze" da parte di D'Amato. Così, se in un primo momento quella di Genna era apparsa come una candidatura unitaria, la successiva entrata nell'agone di Mattioli ha spazzato ogni dubbio sulla spaccatura che si è creata.
Dalle indiscrezioni che trapelano, attorno a Mattioli si concentrerebbero le simpatie di molti che, nel tempo, hanno abbandonato il sodalizio, appunto in polemica con l' "ingobrante presenza" di D'Amato. L'ex numero uno nazionale degli industriali - dicono ancora i rumors che si rincorrono a Piazza dei Martiri - peraltro è "da mesi è in campagna elettorale per Genna con i suoi fedelissimi".
Vittorio Genna
Classe 1961, laurea in Ingegneria civile alla Federico II di Napoli, 2 figli, appassionato di cucina, Vittorio Genna è co-fondatore e CEO di ALA S.p.A., azienda leader internazionale nella logistica presente in 13 Paesi, tra i 900 e i 1000 dipendenti, fatturato superiore ai 330 milioni di euro. E', tra l'altro, vicepresidente del CdA di GA.FI. Soc.Coop.p.A. - Garanzia Fidi Società Cooperativa per Azioni, uno dei Confidi di Confindustria, vigilato Banca d’Italia.
Nel mese di giugno 2021 è stato eletto rappresentante nel Consiglio Generale dell’Unione Industriali Napoli per il biennio 2021-2023 e, a far data dal mese di maggio 2022, è stato nominato vicepresidente dell’Unione Industriali Napoli, nomina confermata per il secondo biennio 2024-2026 con nuove deleghe: Infrastrutture, Logistica, Trasporti, Economia del Mare, Competitività del Territorio, Attuazione della ZES Unica, Aree di Sviluppo Industriale.
Insignito “Commendatore dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana” dal 2019 è console onorario di Ungheria in Napoli per le Regioni Campania e Calabria e dal 2023 anche per la Puglia. E' stato inoltre consigliere d’ambasciata del Sovrano Militare Ordine di Malta in Bielorussia. Da fine ottobre 2025 è nel CdA dell’Università Parthenope.
Mario Mattioli
63 anni il prossimo ottobre, laurea in Economia alla Federico II, 3 figlie, appassionato da sempre di vela e più di recente di stand up paddle, è cresciuto nelle aziede del Gruppo di famiglia Cafiero-Mattioli, dove oggi è presidente e CEO di Ca.Fi.Ma. SpA (Cafiero Mattioli Finanziaria) oltre che delle società del Gruppo Augusta Offshore SpA e Synergas SpA.
Presidente dal 2017 al 2023 di Confitarma (nel cui direttivo è da oltre un quarto di secolo), confermato per il triennio 2024-2026 alla guida della Federazione del Mare che riunisce le associazioni italiane della blue economy, presidente di Assorimorchiatori, è nel CdA del Gruppo Intesa Sanpaolo, del Fondo Nazionale Marittimi e del Registro Italiano Navale, oltre che vicepresidente dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile.
A Unindustria Napoli è stato vicepresidente con delega alla Formazione e al Centro studi. E' console generale onorario del Regno di Thailandia a Napoli e nel Sud Italia.
Le urne
Confindustria, secondo indiscrezioni, avrebbe chiarito di non voler essere tirata in ballo, limitandosi a ricordare a tutte le parti in gioco le regole basilari del fair play, dopo aver rintuzzato - dicono i bene informati - più di un tentativo di impedire l'arrivo in Consiglio della candidatura di Mattioli che, pur avendo avviato in ritardo la campagna elettorale rispetto a Genna/D'Amato, sta riscuotendo consensi e risulterebbe in rimonta.
A vincere tra i due candidati sarà chi riuscirà a conquistare la maggioranza dei voti espressi dal Consiglio generale.
87 gli elettori, con uno sbattamento del 50% più uno dei voti validi: da Statuto non si conteggiano le schede bianche, gli assenti e gli astenuti, ai fini del conteggio valgono però le schede nulle che, di fatto, potrebbero determinare uno stallo.