Decreto bollette, stima analisti -17% profitti delle utilities, titoli energetici perdono a Piazza Affari, Enel -4%

Il decreto bollette, pensato per ridurre i prezzi dell’energia, potrebbe erodere i profitti delle utilities del 17% secondo diversi analisti.

Il governo ha approvato il cosiddetto decreto bollette, per ridurre i prezzi dell’energia. In Italia l’energia elettrica costa tra i 2 e i 5 euro al megawatt in più rispetto al Ttf di Amsterdam, il principale mercato del settore in Europa. Per ridurre i costi, l’esecutivo ha tagliato gli oneri di trasmissione, con un risparmio tra 4 e 10 euro. Ha anche previsto di escludere dal 2027 i costi della CO₂ emessa, ma questa misura ha bisogno dell’approvazione dell’Ue.

Decreto bollette, stima analisti -17% profitti delle utilities

L’obiettivo di questo decreto è quello di rimuovere uno dei principali limiti alla competitività delle aziende italiane emersi negli ultimi anni, il prezzo dell’energia appunto. A subire le conseguenze di questa decisione saranno però proprio le società di distribuzione dell’energia elettrica, in un mercato che si è solo recentemente aperto alla concorrenza.

Gli analisti hanno preso in considerazione diverse aziende, valutando l’impatto che questa legge avrà sui loro bilanci. A2A dovrebbe essere tra quelle più colpite. Una riduzione di 10 euro per megawatt ora dei prezzi dell’energia avrebbe un impatto di 60 milioni sull’ebitda (circa il 2,4% dell’ebitda atteso nel periodo 2027-2030) e di circa 40 milioni sull’utile netto (circa il 5,7% nello stesso periodo).

Per Enel la situazione non sarebbe più semplice. Una riduzione di 10 euro per megawatt ora significherebbe un impatto di 200-250 milioni sull’ebitda (l’1% dell’ebitda totale) e di 170 milioni sull’utile netto (il 2,2%). A questo si aggiungerebbe anche l’aumento, dal prossimo anno, delle aliquote regionali.

Queste analisi hanno avuto ripercussioni pesanti sui titoli di queste aziende e di tutto il settore a Piazza Affari. Enel è la peggiore e perde il 3,90%. A2A segue da vicino a -2,98%, ma fa peggio Prysmian, a -3,65%. Calo più limitato invece per Italgas, che lascia sul terreno poco meno del 2%.