Vanguard Europe, Viktor Nossek commenta andamento globale dividendi 2025 a record di $2.300 miliardi, crescita annua del +5,3%

Dopo un terzo trimestre incerto (-0,2%), l’ultimo trimestre cresce del 7,7%, con l’Europa a +10%, il Giappone a +11% e la Cina che contribuisce con 317 miliardi $ (+7%) – quinto record consecutivo per i dividendi globali

Viktor Nossek, Investment & Product Strategic Intelligence, Vanguard Europe, ha realizzato uno studio sull’andamento dei dividendi globali nel 2025.

"Nel 2025 i dividendi distribuiti a livello globale sono aumentati del 5,3% rispetto all'anno precedente, raggiungendo livelli record. Dopo un terzo trimestre deludente, con un calo dello 0,2% dovuto al cambiamento nella cadenza di distribuzione dei dividendi da parte delle mega-banche cinesi, nell'ultimo trimestre dell'anno i dividendi distribuiti sono aumentati del 7,7% su base annua, raggiungendo i 673 miliardi di dollari. Complessivamente, nel corso del 2025 sono stati distribuiti 2.300 miliardi di dollari, la cifra più alta mai registrata".

Quinto record consecutivo dei dividendi

Secondo Viktor Nossek,  questo nuovo record – il quinto consecutivo – è degno di nota, soprattutto vista la continua volatilità dei mercati determinata dalle numerose incertezze geopolitiche e dalla crescente influenza dell'intelligenza artificiale. Esso non solo dimostra la costante volontà delle società di condividere i propri utili con gli azionisti attraverso il pagamento di dividendi, ma sottolinea anche il ruolo stabilizzante dei dividendi nel portafoglio degli investitori privati e istituzionali. In particolare, gli investitori che hanno elaborato la propria strategia di investimento con un elevato payout ratio, negli ultimi cinque anni hanno registrato un ritorno aggiuntivo di oltre il 30% derivante dalla sola distribuzione dei dividendi.

Forza costante per i paesi industrializzati

Grazie allo studio si è evidenziato che i mercati sviluppati hanno contribuito in modo significativo alla crescita della distribuzione dei dividendi lo scorso anno, con un aumento di 94 miliardi di dollari. Si tratta dell'83% della crescita totale di 113 miliardi di dollari. L'Europa (Regno Unito escluso), con un +10% su base annua, e il Giappone con un +11% su base annua, registrano una crescita a doppia cifra, ma anche il Nord America (+5% su base annua) e la regione del Pacifico (+4% su base annua) hanno contribuito in modo significativo a questo nuovo record.

A livello settoriale, a contribuire al nuovo record sono stati in particolare il settore finanziario, con distribuzioni pari a 75 miliardi di dollari (+14% rispetto all'anno precedente), e il settore industriale, con 29 miliardi di dollari (+13%). Con un aumento del 15%, anche il settore tecnologico sta acquisendo sempre maggiore importanza per le strategie basate sui dividendi.

Il doppio effetto della Cina, i paesi in via di sviluppo rallentano

Nel 2025 la Cina ha avuto un ruolo speciale, sotto due aspetti. Da un lato, ha contribuito a una significativa volatilità delle distribuzioni a vantaggio del primo trimestre attraverso i già citati cambiamenti nella cadenza delle distribuzioni, dall'altro si è distinta anche per una crescita significativa dei dividendi.

A dispetto delle sfide economiche legate al protrarsi della crisi del mercato immobiliare, al calo dei consumi e alle tendenze deflazionistiche, la Cina ha contribuito in modo significativo alla crescita globale distribuendo dividendi per 317 miliardi di dollari (+7% su base annua).

Questo dato distingue la Cina dagli altri paesi emergenti che, rispetto all'anno precedente, hanno registrato un calo dei dividendi pari all'1%. Le società del settore energetico, che in origine erano tra i maggiori pagatori di dividendi al mondo, hanno drasticamente ridotto i propri pagamenti. Nel complesso, nel settore energetico i dividendi distribuiti nel 2025 sono diminuiti di 59 miliardi di dollari (-18%) rispetto all'anno precedente, di cui 53 miliardi di dollari attribuibili alle sole società dei paesi emergenti.

Buone prospettive per il 2026

Nel 2026 i dividendi potrebbero ricevere un ulteriore impulso. L'aumento dei prezzi dei metalli preziosi e industriali sta rafforzando i flussi di cassa nei settori industriale e dei materiali di base, due aree tradizionalmente caratterizzate da ritorni elevati. Allo stesso tempo, il crescente scetticismo dovuto alle valutazioni dei titoli AI e Magnificent 7 sta aumentando l'attrattiva per i titoli value ad alto dividendo.

In un contesto in cui gli investitori si concentrano sempre più su distribuzioni stabili e rischi di valutazione inferiori, le società con bilanci solidi e payout ratio sostenibili potrebbero espandere ulteriormente le proprie politiche di dividendi. Le strategie diversificate ad alto dividendo potrebbero quindi svolgere un ruolo importante nel 2026, sia come stabilizzatore del portafoglio complessivo sia come fonte di reddito da dividendi affidabile.