Rider, Capone (UGL): “Bene il rafforzamento dei controlli. La legalità tutela anche il lavoro autonomo regolare”

“Accogliamo con favore quanto affermato dal Ministero del Lavoro in risposta all’interrogazione parlamentare sul settore del food delivery. Il contrasto al lavoro sommerso, al caporalato e allo sfruttamento è una priorità che condividiamo pienamente. È fondamentale distinguere con chiarezza tra lavoro autonomo genuino, regolato da accordi collettivi, e pratiche illegali come il subappalto degli account o l’intermediazione illecita. Il contratto sottoscritto da UGL Rider nasce proprio per introdurre regole, compensi certi, maggiorazioni e tutele in un settore che rischiava di restare privo di disciplina. L’autonomia non è sinonimo di sfruttamento, ma deve essere accompagnata da trasparenza e controlli efficaci. Bene, dunque, il potenziamento dell’attività ispettiva e l’implementazione del Portale del lavoro sommerso. Così come riteniamo strategico il recepimento della direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme digitali. L’Italia ha bisogno di una regolazione evolutiva del lavoro digitale: capace di garantire diritti, contrastare l’illegalità e rispettare la libertà di scelta dei lavoratori. Su questo terreno, UGL è pronta a dare il proprio contributo”. Lo afferma Paolo Capone, Segretario Generale UGL, in merito a quanto affermato dal Ministero del Lavoro in risposta all’interrogazione parlamentare sul settore del food delivery.