Giochi Preziosi, accolta proroga di 60 giorni dal Tribunale di Milano, tempo fino al 23 marzo per il piano di risanamento

Il rinvio ha ricevuto il via libera dai commissari giudiziali, i quali hanno valutato positivamente la strategia di risanamento delineata; gli obiettivi sono il rafforzamento dei margini, la razionalizzazione dei costi e la valorizzazione dei brand proprietari

Giochi Preziosi ha ottenuto dal Tribunale di Milano una proroga di 60 giorni, grazie alla quale avrà tempo fino al 23 marzo per presentare il piano di risanamento del Gruppo.

Scadenze e decisioni del Tribunale di Milano

Il percorso di ristrutturazione di Giochi Preziosi segna una tappa fondamentale con la nuova scadenza fissata al 23 marzo per il deposito del piano di regolazione della crisi. La decisione è giunta dal giudice delegato Sergio Rossetti del Tribunale di Milano, il quale, lo scorso 22 gennaio, ha accolto l'istanza presentata dall'azienda il 23 dicembre. Grazie a questo provvedimento, la società guidata da Enrico Preziosi ha ottenuto una proroga di 60 giorni per formalizzare la domanda di accesso agli strumenti giuridici necessari a gestire l'attuale fase di difficoltà finanziaria.

Le linee guida del rilancio e il parere dei commissari

Il rinvio ha ricevuto il via libera dai commissari giudiziali Ignazio Arcutri e Luigi Saporito, i quali hanno valutato positivamente la strategia di risanamento delineata dalla ricorrente. Il progetto mira a un rilancio sostenibile attraverso diverse leve operative: il rafforzamento dei margini, la razionalizzazione dei costi e dell'architettura societaria, oltre alla massima valorizzazione dei brand proprietari. Sul piano commerciale, la strategia prevede una selezione più oculata del portafoglio prodotti e una gestione rigorosa dei canali di vendita, dal wholesale all'e-commerce, puntando esclusivamente su mercati esteri con sostenibilità economica garantita.

Validità dell'approccio gestionale e verifiche tecniche

L'operato della dirigenza ha trovato conferma anche nelle analisi dell'attestatore Riccardo Ranalli, la cui posizione è stata pienamente condivisa dai commissari delegati. Secondo quanto emerso, le attività condotte finora risultano coerenti con le check-list previste dalla normativa e funzionali alla corretta stesura del piano definitivo. L'approccio gestionale adottato in questa fase interlocutoria è stato dunque giudicato idoneo e orientato all'obiettivo primario di salvaguardare la continuità dell'impresa e ristabilirne l'equilibrio finanziario.

Possibili scenari finanziari e nuovi partner

Mentre l'iter procedurale prosegue nelle aule del tribunale, si delineano le possibili soluzioni per il sostegno patrimoniale necessario all'operazione. Secondo alcune indiscrezioni di mercato, il successo del piano di risanamento potrebbe essere supportato dall'ingresso di nuovi partner istituzionali e privati. Tra i soggetti potenzialmente coinvolti figurano Invitalia, Europa Investimenti e Dea Capital Alternative Fund, la società di gestione del risparmio legata al Gruppo De Agostini, il cui intervento finanziario risulterebbe decisivo per l'iniezione di nuova liquidità nel gruppo.