Commerzbank, risultati record 2025 con utile netto a €2,6 mld (+13%), ricavi €12,2 mld (+10%), risultato operativo €4,5 mld (+18%)
CET1 al 14,7%, RoTE al 10% al netto delle ristrutturazioni, cost-income ratio al 57% (-2 p.p.), capitale agli azionisti per €2,7 mld, dividendo proposto a €1,10 per azione, rischio a €722 mln
Commerzbank archivia il 2025 con il miglior risultato operativo mai registrato nella sua storia, confermando la solidità del proprio percorso di trasformazione e crescita. Nell’esercizio appena concluso, il risultato operativo è aumentato del 18% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 4,5 miliardi di euro. L’utile netto si è attestato a 2,6 miliardi di euro, superando l’obiettivo di 2,5 miliardi fissato dalla banca, nonostante costi di ristrutturazione per 562 milioni di euro legati al programma di trasformazione. Al netto di tali oneri straordinari, l’utile netto avrebbe raggiunto il livello record di 3 miliardi di euro, in crescita di circa il 13%.
La performance è stata sostenuta da un incremento dei ricavi del 10%, che hanno raggiunto 12,2 miliardi di euro. Un contributo determinante è arrivato dall’aumento delle commissioni nette, cresciute del 7%, e dagli eccellenti risultati della controllata polacca mBank. Il margine di interesse si è mantenuto sostanzialmente stabile a 8,2 miliardi di euro, nonostante il significativo calo dei tassi di riferimento. In un contesto economico ancora complesso, il risultato del rischio è rimasto sotto controllo a 722 milioni di euro negativi, mentre il cost-income ratio è migliorato di due punti percentuali, attestandosi al 57%.
“Non solo abbiamo raggiunto i nostri ambiziosi obiettivi di crescita per il 2025, ma li abbiamo superati in molti ambiti. Inoltre, il prezzo delle nostre azioni è più che raddoppiato. Questo dimostra che oggi Commerzbank opera in una categoria diversa”, ha dichiarato la CEO Bettina Orlopp, sottolineando come la banca veda ulteriori margini di crescita nei prossimi anni.
Il 2025 ha rappresentato anche il primo anno di implementazione della strategia “Momentum”, con passi concreti nella trasformazione del modello di business e nell’allineamento sempre più marcato alle esigenze della clientela. In Germania, il segmento dedicato ai clienti privati e alle piccole imprese ha introdotto un nuovo modello di servizio volto a rafforzare la consulenza personalizzata e la presenza territoriale. Parallelamente, la banca ha accelerato l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri processi. L’assistente digitale “Agent Assist” supporta i consulenti nei centri di advisory riassumendo in tempo reale le conversazioni con i clienti e suggerendo soluzioni mirate, mentre il chatbot interno “cobaGPT” è oggi utilizzato da oltre 30.000 dipendenti. Strumenti come “Fraud AI” rafforzano la prevenzione delle frodi e la conformità normativa, e l’assistente virtuale “Ava”, integrato nell’app bancaria, rappresenta una delle prime applicazioni nel settore a combinare AI generativa e tecnologia avatar a supporto diretto della clientela.
Dal punto di vista patrimoniale, Commerzbank mantiene una solida posizione di capitale, con un CET1 ratio pari al 14,7% a fine dicembre 2025, ben al di sopra dei requisiti regolamentari. Il ritorno sul capitale tangibile (Net RoTE) si è attestato all’8,7%, raggiungendo il 10% al netto dei costi di ristrutturazione, il livello più elevato dalla crisi finanziaria.
Alla luce dei risultati conseguiti, il Consiglio di Gestione intende proporre un dividendo di 1,10 euro per azione, in significativo aumento rispetto ai 0,65 euro dell’anno precedente. Complessivamente, la banca prevede di restituire agli azionisti circa 2,7 miliardi di euro, equivalenti al 100% dell’utile netto prima degli oneri di ristrutturazione e al netto delle cedole sugli strumenti AT1, attraverso dividendi e programmi di riacquisto di azioni proprie. “L’aumento del dividendo e gli ampi buyback dimostrano che stiamo creando valore sostenibile per i nostri investitori. In futuro intendiamo rafforzare ulteriormente il peso del dividendo nella nostra politica di remunerazione”, ha affermato il CFO Carsten Schmitt.
I diversi segmenti di business hanno contribuito in modo significativo ai risultati. Nel comparto Corporate Clients il portafoglio prestiti è cresciuto del 10%, sostenuto in particolare dal forte andamento del business dei prestiti sindacati. In Germania, la divisione dedicata a clienti privati e piccole imprese ha beneficiato di una crescita dell’11% nel business titoli e di un incremento dei volumi di deposito nel quarto trimestre. mBank ha registrato un aumento dei ricavi del 37% e ha contribuito al risultato operativo di Gruppo con oltre un miliardo di euro, in forte crescita rispetto all’anno precedente.
Per il 2026 Commerzbank prevede un ulteriore miglioramento della redditività, con un utile netto superiore all’obiettivo originario di 3,2 miliardi di euro previsto dalla strategia. La banca stima un margine di interesse intorno a 8,5 miliardi di euro, una crescita delle commissioni nette di circa il 7% e un cost-income ratio in ulteriore riduzione, intorno al 54%. L’obiettivo è raggiungere un ritorno sul capitale tangibile superiore all’11,2%, mantenendo al contempo un CET1 ratio oltre il 14%.
La banca conferma inoltre i target finanziari al 2028 della strategia “Momentum”, che prevedono un Net RoTE del 15%, un cost-income ratio del 50%, un CET1 ratio del 13,5% e un utile netto di 4,2 miliardi di euro, con l’impegno di distribuire agli azionisti il 100% dell’utile netto, al netto delle cedole AT1, anche nei prossimi esercizi, subordinatamente alle condizioni macroeconomiche e alle autorizzazioni regolamentari.
Con questi risultati, Commerzbank rafforza la propria posizione competitiva e consolida il percorso di trasformazione intrapreso, puntando a una crescita sostenibile e a una creazione di valore duratura per clienti, dipendenti e azionisti.