Crédit Agricole Italia, risultati 12M 2025 con utile netto a €1,4 mld, raccolta €346 mld (+1,6%), finanziamenti €103 mld (+1,9%)

Crescita delle masse intermediate e qualità del credito in miglioramento: impieghi a €66,7 miliardi e raccolta diretta a €79,1 miliardi, NPE lordo al 2,6%, LCR al 161% e rating Moody’s rivisto al rialzo con outlook stabile

Il 2025 si chiude con risultati solidi per il Gruppo Crédit Agricole in Italia, che registra un utile netto pari a 1,402 miliardi di euro, di cui 1,097 miliardi di pertinenza del Gruppo. Un risultato che conferma l’Italia come secondo mercato domestico per Crédit Agricole, con un contributo pari al 14% degli utili complessivi del Gruppo a livello globale.

Nel corso dell’anno, l’attività ha mostrato una significativa capacità di resilienza e una crescita equilibrata, sostenuta da ricavi che hanno superato i 5,1 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. La performance riflette l’efficacia di un modello di business diversificato e fortemente integrato, basato su una presenza capillare nei principali segmenti di mercato: dalla bancassicurazione al risparmio gestito, dal credito al consumo al finanziamento del settore automotive, fino ai servizi dedicati alle imprese.

Il sostegno all’economia reale si è tradotto in finanziamenti complessivi per circa 103 miliardi di euro, in crescita dell’1,9% su base annua, mentre la raccolta totale ha raggiunto i 346 miliardi di euro, con un incremento dell’1,6%. A rafforzare il percorso di crescita sostenibile e responsabile del Gruppo contribuisce la fiducia di oltre 6 milioni di clienti e un forte radicamento territoriale, supportato da un’offerta sempre più integrata di prodotti e servizi.

Un ruolo centrale continua a essere svolto dall’ecosistema dei Village by CA, confermato come hub di open innovation al servizio di startup, imprese, università e centri di ricerca. Le cinque strutture operative a Milano, Parma, Padova, Sondrio e Catania supportano oggi più di 200 startup e accompagnano circa 100 aziende partner nei loro percorsi di innovazione.

Grande attenzione è stata dedicata anche alle persone del Gruppo, che in Italia conta oltre 16.000 collaboratori. Nel 2025 si sono consolidate le iniziative rivolte alla formazione, allo sviluppo delle competenze e alla mobilità interna, favorendo esperienze trasversali tra le diverse entità del Gruppo e la partecipazione a progetti comuni basati su obiettivi condivisi.

All’interno di questo perimetro, Crédit Agricole Italia ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2025 con un utile netto consolidato di 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, tenendo conto degli elementi non ricorrenti registrati nel quarto trimestre. Le masse intermediate hanno mostrato una positiva evoluzione in tutti i comparti, con impieghi netti verso la clientela e raccolta diretta in crescita di circa il 2% e una raccolta indiretta in aumento del 10%, trainata sia dal risparmio amministrato sia da quello gestito.

Sul fronte commerciale, Crédit Agricole Italia si conferma per il diciottesimo anno consecutivo al primo posto tra le banche universali per Indice di Raccomandazione Cliente, grazie anche all’acquisizione di 212 mila nuovi clienti nel corso dell’anno. Nel 2025 sono stati collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti di Wealth Management ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese.

I proventi complessivi hanno superato i 3 miliardi di euro, con una crescita delle commissioni che ha compensato la progressiva stabilizzazione del margine di interesse. I costi ordinari sono rimasti sotto controllo grazie a interventi di efficientamento operativo, consentendo di mantenere un elevato livello di efficienza con un cost income pari al 51,1%.

La qualità degli attivi si conferma strutturalmente solida. L’NPE ratio lordo e netto sono scesi rispettivamente al 2,6% e all’1,1%, mentre il coverage ratio ha raggiunto il 59,4%, in netto miglioramento rispetto all’anno precedente. In riduzione anche le rettifiche su crediti, così come il costo del credito, che si attesta a 34 punti base.

Dal punto di vista patrimoniale, Crédit Agricole Italia presenta un ampio buffer di liquidità, con un LCR al 161% e ratio patrimoniali solidi: il Common Equity Tier 1 Fully Loaded si attesta al 13,4% e il Total Capital Ratio al 17,7%, ben al di sopra dei requisiti regolamentari. Nel corso dell’anno Moody’s ha inoltre migliorato il rating dell’Istituto, portandolo ad a3 con outlook stabile, e ha rivisto al rialzo anche il giudizio sul programma di emissioni di obbligazioni bancarie garantite.

Commentando i risultati, l’Amministratore Delegato e Senior Country Officer Hugues Brasseur ha sottolineato come il 2025 si chiuda con risultati positivi grazie al contributo di tutte le persone del Gruppo. L’Italia si conferma un mercato chiave per Crédit Agricole, in linea con gli obiettivi del Piano a Medio Termine ACT 2028, orientato a una crescita coerente e sostenibile che valorizza le eccellenze di tutte le linee di business.

Nel corso dell’anno è proseguito anche l’impegno del Gruppo sul fronte della sostenibilità, dell’innovazione digitale e della responsabilità sociale, con iniziative a sostegno dell’educazione finanziaria, dell’inclusione, del volontariato aziendale e della transizione energetica, confermando il ruolo di Crédit Agricole Italia come attore di riferimento nel panorama bancario nazionale.