Meta batte le previsioni nel 4° trimestre 2025, 59,89 mld $ di ricavi a +24%, profitti a 22,7 mld $ ma crescono le spese a 117,69 miliardi (+40%)
Meta ha presentato conti trimestrali di molto superiori alle previsioni. Il cambio di rotta dell’azienda verso l’AI continua a piacere agli investitori
Risultati estremamente positivi, soprattutto per quanto riguarda i profitti e gli investimenti, hanno convinto gli azionisti di Meta, dopo la pubblicazione degli ultimi risultati trimestrali del 2025 dell’azienda. Il valore del titolo è schizzato in Borsa, a differenza di quanto accaduto un anno fa, quando la strategia di Zuckerberg era stata pesantemente criticata.
Meta corre nelle trimestrali, ricavi a quasi 60 miliardi
Nel quarto trimestre del 2025, quello concluso a dicembre, Meta ha fatturato 59,89 miliardi di dollari. Un aumento del 24% su base annua, quindi rispetto allo stesso periodo del 2024. Il giro d’affari totale sarebbe cresciuto del 23%.
Questi dati si affiancano però a un significativo aumento dei costi. Nel quarto trimestre le spese sono state 35,15 miliardi, in aumento del 40% su base annua. Per l’intero 2025 questo dato ha raggiunto i 117,69 miliardi di dollari, in crescita del 24%.
Bene comunque il profitto netto, a 22,7 miliardi di dollari, in crescita del 9%. È questo il dato maggiormente disallineato dalle previsioni degli analisti, che si aspettavano una crescita più contenuta per il colosso proprietario di Instagram, WhatsApp e Facebook.
La reazione degli investitori, a differenza di quanto avvenuto per Microsoft, è stata molto positiva. Il valore delle azioni di Meta è immediatamente schizzato verso l’alto, fino a sfiorare un aumento del 10%.
Particolarmente apprezzato sembra essere stato il piano per il capex, gli investimenti che un'azienda fa per acquistare, mantenere o migliorare asset a lungo termine. Meta ha previsto di spendere 135 miliardi di dollari nel 2026, per raggiungere e superare gli altri colossi tech, in particolare nel settore dell’AI.
Meta è stata tra le ultime aziende a puntare su questa tecnologia. Per circa un anno dopo il successo iniziale di ChatGPT, infatti, Mark Zuckerberg ha continuato a puntare sul Metaverso, per poi cedere alle pressioni degli investitori.