Assolombarda, obiettivo sede operativa a Dubai entro giugno; nel 2024 interscambio Italia-Eau a €10 mld, di cui €1,6 mld dal territorio lombardo
La collocazione individuata per il nuovo ufficio è il Dubai Association Center (Dac), un'infrastruttura che ospita 70 organizzazioni imprenditoriali globali; in caso di esito positivo, si tratterebbe della seconda sede estera dopo quella di Bruxelles
Entro giugno 2026, Assolombarda punta a inaugurare la sua nuova sede operativa nel Dubai Association Center. L’iniziativa mira a presidiare un mercato sempre più centrale: nel 2024 l'interscambio tra Italia ed Emirati Arabi Uniti ha raggiunto i 10 miliardi di euro, con oltre 1,6 miliardi generati dal solo territorio di Milano, Monza Brianza, Pavia e Lodi.
Verso una nuova sede nel Golfo
Assolombarda accelera il passo nel percorso di internazionalizzazione, con l'obiettivo di stabilire una presenza permanente negli Emirati Arabi Uniti entro l'estate. La data chiave è giugno, mese in cui l'organizzazione che riunisce oltre 7mila imprese tra Milano, Monza Brianza, Pavia e Lodi farà ritorno a Dubai. Questa missione, volta a favorire l'incontro tra gli associati lombardi e il tessuto economico locale, si avvale del supporto delle Dubai Chambers e potrebbe coincidere con l'inaugurazione ufficiale di una base operativa nel cuore della metropoli emiratina. Se il progetto dovesse concretizzarsi, si tratterebbe della seconda sede estera per l'associazione dopo quella di Bruxelles.
L'hub strategico all'interno del Dac
La collocazione individuata per il nuovo ufficio è il Dubai Association Center (Dac), un'infrastruttura che ospita già circa 70 organizzazioni imprenditoriali globali. Il centro agisce come un catalizzatore di sinergie e connessioni, supportando lo sviluppo delle realtà internazionali nel Golfo. La struttura di Assolombarda a Dubai, evolvendo da un iniziale desk a un ufficio strutturato, assumerebbe il ruolo di snodo logistico e relazionale. Si tratta di un'iniziativa fondamentale per supportare il manifatturiero locale in una congiuntura economica globale caratterizzata da forti incertezze.
Diversificare per superare la crisi dei mercati tradizionali
La spinta verso gli Emirati nasce dalla necessità di trovare nuovi sbocchi commerciali, specialmente ora che i partner storici della Lombardia- Germania, Francia e USA- mostrano segni di rallentamento. Alvise Biffi, alla presidenza dell’associazione da otto mesi e promotore di questa visione globale, sottolinea l'importanza di non dipendere esclusivamente dai mercati consolidati: «Ciascuno di questi tre mercati vale per le aziende del nostro territorio circa 7-8 miliardi di euro di interscambio - spiega Biffi -. Sono mercati che quindi dobbiamo continuare a presidiare, cercando al tempo stesso nuove opportunità per le nostre aziende».
Il valore economico dell'asse Italia-Emirati
Le statistiche relative al 2024 confermano l'attrattività dell'area del Golfo (Gcc) per il sistema produttivo nazionale. L'interscambio tra l'Italia e gli Emirati ha sfiorato i 10 miliardi di euro, con una forte prevalenza delle esportazioni, pari a 7,9 miliardi. La sola area di competenza di Assolombarda ha contribuito a questo flusso con 1,6 miliardi di euro. Estendendo l'analisi all'intera regione del Golfo, il valore degli scambi con l'Italia raggiunge i 29,4 miliardi di euro, di cui 18,5 miliardi di export. Per le province di Milano, Monza, Pavia e Lodi, questo mercato vale complessivamente 3,7 miliardi di euro, a dimostrazione di un saldo commerciale estremamente florido.
Sinergie istituzionali e opportunità settoriali
La decisione di puntare sul Dac è legata alla natura stessa di questo ente a partecipazione pubblica. Abdulla Mohammed Alsuwaidi, assistent manager della società, ha illustrato i vantaggi di questo ecosistema durante l'incontro con la delegazione lombarda: «Sosteniamo l’inserimento e la crescita a Dubai di associazioni non profit che hanno una presenza legale nel nostro emirato - precisa -. Non solo offriamo loro una sede fisica, ma inoltre favoriamo il networking tra di loro organizzando, ogni tre mesi, convegni e attività condivise, in cui possano incontrarsi, conoscersi e confrontarsi. Inoltre, le aiutiamo a trovare le sponsorship e le risorse per organizzare i primi tre eventi nel territorio». Con questo ingresso, Assolombarda diverrebbe la prima realtà italiana a far parte del centro, inserendosi in un contesto multidisciplinare che spazia dall'intelligenza artificiale alla sanità, fino alla manifattura avanzata.