General Motors, ricavi per $185 mld nel 2025, investimenti da $12 mld con focus su forza tecnologica e rigida disciplina finanziaria
Il gruppo ha archiviato l'ultimo trimestre superando le previsioni; nonostante un fatturato trimestrale di $45,29 miliardi ha registrato un utile per azione di $2,51, battendo così i $2,24 stimati dagli analisti
General Motors ha chiuso il 2025 con ricavi stabili a quota 185 miliardi di dollari. Nonostante un contesto di mercato sfidante, il gruppo ha delineato una strategia per il 2026 basata su una rigida disciplina finanziaria e investimenti tecnologici per 12 miliardi di dollari, puntando a una crescita significativa degli utili e al rafforzamento della redditività.
Il gruppo ha archiviato l'ultimo trimestre dell'anno superando le previsioni degli analisti sul fronte della redditività. Nonostante un fatturato trimestrale di 45,29 miliardi di dollari, leggermente al di sotto delle proiezioni di mercato, General Motors ha registrato un utile per azione di 2,51 dollari, battendo i 2,24 dollari stimati dal consensus. Il titolo riflette questo momento positivo, con una crescita che sfiora il 59% nell'ultimo anno, consolidando il valore delle azioni a quota 79,43 dollari.
Un bilancio tra oneri straordinari e solidità finanziaria
L'esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto di 2,7 miliardi di dollari, un dato sensibilmente inferiore rispetto ai 6 miliardi dell'anno precedente. Questa contrazione è riconducibile principalmente a un quarto trimestre complesso, segnato da una perdita netta di 3,3 miliardi generata da circa 7,2 miliardi di oneri straordinari. Tali costi sono legati a una profonda revisione degli investimenti nel settore elettrico, resa necessaria da una domanda di veicoli a batteria meno dinamica del previsto e dal mutamento delle politiche federali sugli incentivi e le emissioni. Tuttavia, i ricavi complessivi sono rimasti stabili a 185 miliardi di dollari, supportati da un flusso di cassa operativo di 10,6 miliardi che testimonia la resilienza del gruppo.
Le performance geografiche
Sotto il profilo dei mercati regionali, il Nord America si conferma il motore trainante della società, contribuendo con un Ebit adjusted di 10,5 miliardi di dollari. Segnali incoraggianti arrivano anche dal fronte internazionale, con la Cina che, pur restando in territorio negativo, mostra un netto miglioramento dei conti grazie a efficaci manovre di ristrutturazione interna e a una riduzione delle svalutazioni. Questo equilibrio geografico permette alla CEO Mary Barra di confermare la validità del modello operativo anche durante una transizione verso l'elettrico più lenta del previsto.
Più valore per i soci: dividendi e buyback
A dispetto del calo degli utili netti, General Motors ha deciso di premiare i propri azionisti. Il consiglio di amministrazione ha deliberato un incremento del 20% del dividendo trimestrale, che sale a 0,18 dollari per azione. A questa misura si aggiunge un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie per un valore di 6 miliardi di dollari. L'efficacia di queste politiche è già visibile nella riduzione del numero di azioni in circolazione, passate in un solo anno da 995 a 904 milioni, aumentando così il valore della quota per ogni singolo investitore.
Outlook 2026: verso una crescita significativa
Le prospettive per il nuovo anno indicano un forte ottimismo e una ripartenza della crescita. La guidance ufficiale per il 2026 stima un utile netto compreso tra i 10,3 e gli 11,7 miliardi di dollari, con un utile per azione rettificato previsto nella forbice 11,00 - 13,00 dollari, superando le attese degli analisti che si fermavano a 11,83 dollari. Per sostenere questa traiettoria, il gruppo ha pianificato investimenti totali tra i 10 e i 12 miliardi di dollari, puntando sulla forza tecnologica dei marchi e su una rigida disciplina finanziaria volta a massimizzare la generazione di cassa.