15 Gennaio 2026
Antonio Filosa, ceo Stellantis
Stellantis, è sul tavolo un piano di investimenti da circa 13 miliardi di dollari, destinato agli Stati Uniti per lo sviluppo di software e innovazione. L’obiettivo del gruppo per il 2026 sarà il rafforzamento del mercato USA attraverso i brand più redditizi come Jeep e Ram, mentre rimangono a rischio i brand Italiani, Fiat e Alfa Romeo.
Per il gruppo Stellantis, il 2026 rappresenterà un momento cruciale per trasformare le strategie in risultati tangibili. Antonio Filosa, amministratore delegato del gruppo, ha sottolineato durante il Detroit Auto Show che la comunità finanziaria si aspetta segnali di cambiamento entro giugno, dopo un periodo di forti difficoltà, in particolare nell'area nordamericana. Il manager, alla guida del gruppo da maggio scorso e impegnato nel rilancio della società nata dalla fusione tra FCA e PSA, ha definito il 2026 come l’anno dell’esecuzione operativa, precisando che la solidità del piano dipenderà dalla sua corretta implementazione e non escludendo possibili revisioni nel portafoglio dei marchi.
Il nuovo corso di Filosa punta a un deciso cambio di rotta rispetto alla gestione precedente. L’obiettivo immediato è il rafforzamento del mercato statunitense attraverso i brand più redditizi come Jeep e Ram. Questo implica una correzione della strategia elettrica di Carlos Tavares, giudicata troppo esclusiva. Sebbene Stellantis non intenda abbandonare la transizione tecnologica, il nuovo CEO propone un approccio più pragmatico, orientato alla reale domanda degli automobilisti e alle dinamiche del mercato globale, piuttosto che a un'imposizione tecnologica univoca.
Un punto cardine del rilancio riguarda la riduzione dei costi per il consumatore finale. Con un prezzo medio dei veicoli che negli USA ha toccato i 50 mila dollari, Stellantis mira a rendere la propria gamma più accessibile attraverso un riallineamento dei listini e l'introduzione di modelli compatti. Tra le novità principali spicca un nuovo pick-up Ram di medie dimensioni previsto per il 2026. Al contempo, il gruppo sta valutando il lancio di auto sotto la soglia dei 30 mila dollari, mentre il progetto originario di una Jeep elettrica da 25 mila dollari verrà probabilmente rivisto, aprendo la strada a motorizzazioni differenti.
La crisi di vendite registrata negli ultimi anni mette in discussione la permanenza dei marchi italiani negli Stati Uniti. Filosa ha ammesso che il futuro di Fiat e Alfa Romeo sul suolo americano è oggetto di riflessione, data la scarsa performance commerciale ottenuta a livello nazionale. Nonostante la volontà dichiarata di mantenere l’integrità del gruppo, resta aperta l’ipotesi di una riorganizzazione geografica dei brand. I dati evidenziano la gravità della situazione: tra il 2021 e il 2024 Stellantis ha visto le vendite globali calare del 12,3%, con un crollo del 27% negli USA che ha portato la quota di mercato dall'11,6% all'8%.
Per ristabilire la fiducia degli investitori, l'amministratore delegato sta definendo i dettagli di un incontro con la comunità finanziaria previsto per il primo semestre del 2026. Questo appuntamento sarà preceduto da un confronto con i vertici aziendali focalizzato su cultura d'impresa e centralità del cliente. Sul piatto resta anche l’importante piano di investimenti da 13 miliardi di dollari destinato agli Stati Uniti per software e innovazione. Filosa ha concluso dichiarando che l'azienda ha imparato dai propri sbagli e sta lavorando per ricostruire il dialogo con sindacati, fornitori e rete di vendita.
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