Unicredit replica ai Rumors su interesse per MPS e Generali: “M&A strategico, ma voci infondate”
Il gruppo chiarisce che "le attività del team M&A consistono in analisi preliminari e valutazioni continue su potenziali target, senza che ciò implichi decisioni operative o operazioni in fase avanzata"
UniCredit interviene per chiarire e smentire le recenti indiscrezioni di mercato relative a un presunto interesse del Gruppo per MPS e Generali, ribadendo che le operazioni di fusione e acquisizione rappresentano uno strumento strategico, ma che le voci circolate nelle ultime settimane sono "del tutto infondate e prive di riscontro". Le attività di analisi e valutazione condotte dal team interno dedicato all’M&A rientrano nella normale operatività del Gruppo e non implicano in alcun modo la concreta possibilità che specifiche operazioni vengano realizzate.
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"UniCredit ha sempre affermato chiaramente che le operazioni di M&A rappresentano uno strumento strategico per il Gruppo. Il ruolo del team interno dedicato alle operazioni di M&A è di valutare tutte le opzioni, sia all'interno che, potenzialmente, al di fuori del perimetro geografico del Gruppo.
Tale attività comporta, in ogni momento, interlocuzioni, analisi e valutazioni preliminari sui potenziali target, elementi che non implicano in alcun modo la concreta possibilità che un’operazione venga effettivamente realizzata.
La decisione di procedere o meno con qualsiasi operazione di M&A è basata esclusivamente sulla capacità del potenziale obiettivo non solo di integrarsi nella strategia di UniCredit, ma anche di soddisfare i nostri più volte dichiarati parametri di rendimento finanziario.
In tale contesto, le recenti voci e il clamore riguardo alla partecipazione in MPS sono di natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell'acquisto di altre partecipazioni.
È motivo di rammarico dover nuovamente intervenire per smentire voci che sono pura invenzione e non hanno altro effetto se non quello di alimentare confusione e distorsioni sul mercato".