McLaren azzera $800 milioni di debito, incassa $2 miliardi da Cyvn e cresce del +42% su base annua dopo la fusione con Forseven

Il marchio britannico punta ad ampliare il proprio raggio d’azione oltre le tradizionali supercar a due posti, concentrandosi sullo sviluppo di un SUV sportivo ibrido e separando il business industriale da quello sportivo

Mc Laren ha recentemente beneficiato di un apporto finanziario superiore ai 2 miliardi di dollari da parte del socio di riferimento, il fondo di Abu Dhabi Cyvn Holdings, il quale ha permesso l'estinzione di un indebitamento pari a 800 miliardi di dollari. Dopo la fusione con la start-up Forseven, il marchio ha registrato una crescita del 42% su base annua.

La fusione con Forseven

Secondo quanto riportato dal Financial Times, il management intende lasciarsi alle spalle una fase definita internamente "critica", segnata da perdite rilevanti e forti pressioni sulla liquidità, come riconosciuto dallo stesso ceo Nick Collins. La strategia del gruppo passa così da un approccio prudente a uno decisamente più aggressivo, proprio in un momento in cui alcuni competitor del lusso automobilistico, tra cui Porsche e Aston Martin, sono impegnati in complessi processi di ristrutturazione e contenimento dei costi. Il punto di svolta è rappresentato dalla fusione con la start-up britannica Forseven, completata nella primavera del 2025. L’operazione ha consentito di riequilibrare il bilancio, ridurre in modo significativo le giacenze e intervenire sui costi legati a criticità qualitative. I risultati iniziano a riflettersi nei numeri: nel 2024 McLaren ha consegnato 3.189 vetture, registrando una crescita del 42% su base annua e riducendo le perdite a 177 milioni di sterline, rispetto ai 924 milioni dell’esercizio precedente. Parallelamente, Cyvn ha provveduto all’estinzione di un indebitamento pari a circa 800 milioni di dollari.

Debutto nel segmento SUV

Il fulcro della nuova fase sarà di natura industriale. McLaren punta, infatti, ad ampliare il proprio raggio d’azione oltre il tradizionale segmento delle supercar a due posti, orientandosi verso categorie a maggiore redditività. In particolare, è allo studio lo sviluppo di un suv sportivo ibrido, il cui lancio è previsto nei prossimi anni. Si tratta di una scelta in linea con strategie già adottate con successo da Ferrari e Lamborghini, i cui modelli Purosangue e Urus hanno dimostrato come l’ingresso nel mondo dei suv possa incrementare margini e volumi senza compromettere l’esclusività del brand.

Nel percorso volto ad ampliare l’offerta di prodotto e rafforzare la solidità economica del gruppo, con l’obiettivo di superare una storica fragilità finanziaria e raggiungere una redditività strutturale, avrà un ruolo chiave anche Luca Cordero di Montezemolo, entrato nel consiglio di amministrazione di McLaren Automotive lo scorso giugno. L’ingresso di Montezemolo nel board rappresenta un segnale forte della volontà di rafforzare la divisione McLaren Automotive, concentrata su supercar e hypercar, separandola dalle attività di Formula 1. Il suo mandato, infatti, è limitato alla sfera industriale e non coinvolge il team sportivo, protagonista di una stagione dominante nel campionato 2025. Una scelta che sottolinea l’intenzione di trasferire competenze e visione maturate a Maranello direttamente nella competizione con i grandi marchi italiani del lusso automobilistico.