HSBC paga 267,5 milioni di euro per chiudere l’inchiesta francese sulla frode fiscale legata ai dividendi nell’ambito del meccanismo “CumCum”
La banca britannica definisce la convenzione giudiziaria di interesse pubblico in Francia, mentre l’inchiesta “CumCum” coinvolge anche Credit Agricole e altri quattro istituti, risalendo a operazioni per eludere l’imposta sui dividendi per azionisti esteri
HSBC ha accettato di pagare 267,5 milioni di euro per chiudere l’inchiesta della Procura nazionale finanziaria francese relativa a presunti meccanismi di frode fiscale conosciuti come operazioni “CumCum”. La convenzione giudiziaria di interesse pubblico, che consente di definire la responsabilità senza un processo, è stata validata oggi dal presidente del tribunale di Parigi, Peimane Ghaleh-Marzban.
L’inchiesta era stata avviata nel 2021 e riguarda operazioni finanziarie finalizzate a ridurre il pagamento delle imposte sui dividendi da parte di clienti esteri. Il pagamento da parte di HSBC rappresenta uno dei più significativi accordi di questo tipo nel settore bancario in Francia.
Il meccanismo “CumCum”
Il termine “CumCum” indica una pratica finanziaria che consente agli azionisti non residenti di ridurre o evitare l’imposta sui dividendi. In sintesi, l’azionista estero trasferisce temporaneamente i titoli a un soggetto francese, spesso una banca, nel momento in cui vengono distribuiti i dividendi. La banca riceve una commissione per facilitare l’operazione.
Il meccanismo è stato oggetto di attenzione internazionale a partire dal 2018, quando un’inchiesta giornalistica condotta da un consorzio di media ha portato alla luce la sua diffusione tra grandi istituti bancari. Le indagini successive delle autorità fiscali francesi hanno individuato più operatori coinvolti, con l’obiettivo di recuperare le imposte evase tramite questo schema.
Altri istituti coinvolti
Oltre a HSBC, l’inchiesta coinvolge Crédit Agricole, che lo scorso settembre aveva già definito un accordo simile per circa 88 milioni di euro, e altri quattro istituti bancari, secondo le indiscrezioni. Tra questi figurano BNP Paribas, Exane, Société Générale e Natixis.
Le autorità francesi hanno analizzato le operazioni per verificare la loro conformità alle norme fiscali e hanno adottato la convenzione giudiziaria di interesse pubblico come strumento per chiudere i casi senza passare da un processo completo, garantendo al contempo il recupero delle imposte dovute.
Implicazioni per il settore bancario
Questa vicenda evidenzia il rischio regolamentare associato a pratiche di ottimizzazione fiscale complesse e conferma l’attenzione crescente delle autorità fiscali europee verso strumenti che possono essere considerati elusivi. L’accordo con HSBC stabilisce un precedente importante, dimostrando che anche le grandi banche internazionali possono chiudere le inchieste attraverso convenzioni giudiziarie, pur assumendosi responsabilità economiche significative.